Operazione della Questura, intensificati i servizi nelle aree della movida
La Polizia di Stato di Bari ha disposto un provvedimento di divieto di accesso alle aree urbane (Daspo urbano) nei confronti di un ragazzo di 23 anni sorpreso mentre cedeva sostanze stupefacenti tra i tavolini di un bar del capoluogo. Il giovane è stato fermato in flagranza e, oltre alle conseguenze penali, è stato raggiunto dalla misura amministrativa che ne limita la circolazione in determinate fasce orarie.
Durata e limiti del provvedimento
Il divieto imposto durerà due anni e vieta al destinatario di stazionare o recarsi nelle immediate vicinanze dell'esercizio interessato e di altri locali pubblici limitrofi nelle ore serali e notturne. La violazione del Daspo urbano costituisce un reato e comporta pesanti conseguenze giudiziarie.
- Chi ha emesso il provvedimento: la Questura di Bari, su disposizione del questore Annino Gargano.
- Circostanza: cessione di stupefacenti tra i tavolini di un bar; arresto in flagranza.
- Validità del divieto: due anni, con limitazioni di presenza nelle aree indicate e nelle fasce orarie notturne.
Contesto provinciale: una serie di provvedimenti analoghi
Il caso rientra in un più ampio piano di controlli che la Questura sta svolgendo nel capoluogo e nei comuni dell'area metropolitana per contrastare lo spaccio nei luoghi di aggregazione giovanile. Nel corso delle verifiche svolte nelle ultime settimane sono stati adottati sei Daspo urbani a carico di altre persone, a seguito di episodi rilevati a Giovinazzo, Altamura e nello stesso capoluogo.
| Comune | Numero provvedimenti | Motivazione |
|---|---|---|
| Bari | Almeno 1 | Spaccio vicino a locali della movida |
| Giovinazzo | 1 (tra i sei totali) | Spaccio vicino ad esercizi pubblici |
| Altamura | 1 (tra i sei totali) | Spaccio nei pressi di luoghi di aggregazione |
Impatto pratico per cittadini e gestori
Per esercenti e residenti la stretta della Questura significa un presidio più frequente delle zone considerate sensibili e provvedimenti amministrativi mirati a ridurre la presenza di persone ritenute pericolose nelle ore di maggiore affluenza. I frequentatori della movida possono aspettarsi controlli più intensi nelle serate, mentre i titolari di bar e locali potranno segnalare alle forze dell'ordine comportamenti sospetti per ottenere interventi rapidi.
Le autorità ribadiscono che il contrasto allo spaccio nelle aree pubbliche è seguito con interventi coordinati, che comprendono attività di prevenzione e azioni repressive. Sul fronte giudiziario rimangono in corso le procedure relative all'arresto in flagranza del 23enne.