Dati e impatto locale
Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2025 la provincia di Forlì-Cesena ha fatto registrare 742 incidenti stradali, che hanno provocato 10 vittime e 941 feriti. I numeri emergono dal bilancio presentato dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, illustrato in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa.
Nel confronto con le altre province della Romagna, Forlì-Cesena si colloca dietro Ravenna — che ha segnato 794 incidenti con 16 morti e 1.069 feriti — e davanti a Rimini, dove gli incidenti sono stati 702 con 5 vittime e 852 contusi. A livello regionale il consuntivo provvisorio del primo semestre 2025 parla di 8.109 incidenti, 133 vittime e 10.579 feriti.
Prevenzione e progetti attivi
Accanto al monitoraggio, l’Osservatorio ha continuato le attività formative e informative: nel 2025 sono stati coinvolti oltre 100.000 studenti in iniziative di educazione alla guida sicura e, per le famiglie, sono stati distribuiti kit informativi per tutti i neonati dell’Emilia-Romagna. Tra le misure messe in campo figurano campagne rivolte a fasce d’età diverse, gruppi di lavoro tematici e collaborazioni con istituzioni, scuole, università e associazioni.
“La sicurezza stradale è una priorità per la Regione Emilia-Romagna, che ha l’obiettivo di raggiungere concretamente i traguardi fissati dall’Europa: ridurre del 50% il numero delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030 e proseguire il percorso verso la visione di lungo periodo che punta ad azzerare le vittime della strada entro il 2050.”
Prossime azioni e ricadute sul territorio
Per il 2026 l’Osservatorio ha annunciato il rafforzamento del monitoraggio dei dati, l’adesione all’European Transport Safety Council, l’aggiornamento della normativa regionale e la seconda edizione degli Stati generali della sicurezza stradale. Per i territori della provincia, questi indirizzi implicano possibili incrementi nelle attività di prevenzione nelle scuole, campagne informative mirate e interventi tecnici sulle tratte ritenute più critiche.
Che cosa cambia per i cittadini
- Maggiore attenzione istituzionale potrebbe tradursi in campagne di sensibilizzazione locali e controlli più frequenti sui comportamenti a rischio (velocità, uso di dispositivi, guida distratta).
- Le scuole e le famiglie possono aspettarsi nuove azioni formative rivolte a giovani e neopatentati.
- Possibili interventi infrastrutturali mirati dove l’analisi dei dati individuerà concentrazioni di incidentalità.
Numeri in breve
| Area | Incidenti | Vittime | Feriti |
|---|---|---|---|
| Provincia di Forlì-Cesena | 742 | 10 | 941 |
| Provincia di Ravenna | 794 | 16 | 1.069 |
| Provincia di Rimini | 702 | 5 | 852 |
| Emilia-Romagna (provvisorio) | 8.109 | 133 | 10.579 |
I dati indicano che, pur mantenendosi sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2024 a livello regionale, l’incidentalità resta una questione che richiede azioni concrete a livello locale. Per la popolazione forlivese e cesenate la sfida è ridurre non solo il numero degli scontri, ma soprattutto l’entità delle conseguenze per la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti.