Si è infiammata la campagna elettorale per la presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino a pochi giorni dal voto del 12 luglio. Il confronto politico è passato dalle scelte di coalizione alla modalità con cui è maturata la candidatura di Alberto Alessandri, sindaco di Cagli, al centro di critiche e repliche tra Partito Democratico e centrodestra.
Accuse di «imposizione» dal Pd
Gianluca Vichi, coordinatore organizzativo del Partito Democratico di Pesaro e Urbino e capogruppo a Vallefoglia, ha contestato la genesi della candidatura che sostiene la coalizione di centrodestra. Secondo Vichi, la scelta sarebbe nata "come imposizione di alcuni dirigenti dei partiti di destra, non come sintesi del territorio" e non da un percorso di confronto con i Comuni.
"La Provincia non è il terreno delle bandierine di partito. È, o dovrebbe essere, la casa dei Comuni: uno spazio istituzionale in cui sindaci e amministratori lavorano insieme"
Il dirigente dem ha sottolineato la necessità di un percorso "aperto, plurale" che ponga al centro gli enti locali, ribadendo l'adesione a una proposta che, nelle parole del Pd, mira a parlare a un campo più ampio e agli amministratori locali.
Replica del centrodestra
La reazione di esponenti del centrodestra non si è fatta attendere: il consigliere regionale Pierini ha bollato come "falso" quanto sostenuto dal Pd, definendo una sorta di contrapposizione verbale dove il centrodestra sostiene la legittimità della candidatura e parla invece di unità costruita intorno ad Alessandri. Sui giornali nazionali e locali sono intervenuti anche rappresentanti di Forza Italia che hanno espresso apprezzamento per il profilo del candidato, enfatizzando il valore dell'esperienza amministrativa.
Che cosa cambia per i Comuni
La disputa politica ricalca un tema concreto per i municipi: la Provincia, dopo la riforma Delrio, conserva funzioni su servizi e coordinamento tra enti. Gli amministratori locali osservano con attenzione l'esito della competizione, perché dalla presidenza dipendono scelte su viabilità, edilizia scolastica, gestione sovracomunale e servizi tecnici.
- Data voto: 12 luglio
- Protagonisti: Alberto Alessandri (candidato centrodestra), Gianluca Vichi (Pd), Pierini (consigliere regionale)
- Tema centrale: legittimità della candidatura e rapporto tra segreterie di partito e amministratori locali
| Elemento | Posizione |
|---|---|
| Alessandri | Candidato alla presidenza; sindaco di Cagli |
| Partito Democratico | Contestazione della modalità decisionale; proposta di percorso "plurale" |
| Lega / Centrodestra | Replica alle accuse; difesa dell'unità intorno al candidato |
Per gli amministratori dei Comuni della provincia la posta in gioco riguarda la capacità della Provincia di offrire servizi efficaci e coordinare politiche territoriali. Le tensioni politiche tra partiti possono influenzare la costruzione di rapporti istituzionali funzionali alle esigenze locali, per questo confronto e coinvolgimento degli enti restano elementi osservati da sindaci e consiglieri comunali.
Nei prossimi giorni la campagna entrerà nella fase finale: osservatori e operatori degli enti locali seguiranno gli sviluppi con attenzione, valutando se l'esito elettorale produrrà un indirizzo condiviso oppure accentuerà divisioni tra forze politiche che poi dovranno lavorare insieme per la buona amministrazione del territorio.