Il messaggio del Campidoglio: Roma vuole giocarsi la carta Olimpiadi
Roma alza la mano per le prossime Olimpiadi. Il Comune intende essere «in prima linea» nella corsa all’assegnazione dei Giochi, facendo leva su investimenti mirati e su un metodo di lavoro già sperimentato in città. A ribadirlo è stato il sindaco Roberto Gualtieri durante l’incontro “I grandi eventi sportivi: il Modello Roma”, organizzato dal Gruppo Sole 24 Ore. Un passaggio politico che rilancia l’ambizione della Capitale di competere per le edizioni 2036 o 2040, agganciando una strategia infrastrutturale e amministrativa che punta a stabilità, sobrietà e collaborazione istituzionale.
«Il Comune di Roma sarà in prima linea anche sul fronte della aggiudicazione delle prossime Olimpiadi».
Il primo cittadino ha sottolineato che l’amministrazione sta già investendo e continuerà a farlo nelle infrastrutture necessarie alla realizzazione dei grandi eventi, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto positivo sulla città e ridurre al minimo le criticità connesse all’organizzazione.
Il “modello Giubileo” come metodo di lavoro
La chiave proposta è l’estensione del cosiddetto modello Giubileo alla partita olimpica. Un’impostazione che fa perno su procedure coordinate, tempi definiti e un dialogo serrato con tutti i livelli istituzionali. L’idea è replicare una cabina di regia capace di governare opere e servizi con rigore, integrando pianificazione e monitoraggio. Il sindaco ha evocato una «collaborazione seria» tra istituzioni per affrontare al meglio la sfida, con una traiettoria chiara: decisioni sobrie, responsabilità condivise e attenzione alla qualità della spesa.
«Per le Olimpiadi del 2036 o del 2040 penso che ci siano tutte le condizioni per fare in modo, lavorando insieme alle altre istituzioni con sobrietà e rigore, che la grande opportunità sportiva delle Olimpiadi sia affrontata nel modo più serio possibile».
La scommessa è passare da una mera candidatura a un progetto di eredità urbana che porti benefici tangibili e duraturi per i residenti, indipendentemente dall’esito finale.
Cosa cambia per i cittadini: mobilità, servizi, impianti
Una corsa ai Giochi implica scelte operative su trasporti, servizi e impiantistica sportiva. L’amministrazione ha messo l’accento sugli investimenti già avviati per i grandi eventi e su quelli futuri, che dovranno rispondere non solo alle esigenze di un calendario straordinario, ma anche alle necessità quotidiane della città. Nel mirino: percorsi più efficienti per la mobilità, una gestione integrata dei flussi e un utilizzo razionale delle strutture per evitare cattedrali nel deserto.
- Allineare opere e servizi a standard richiesti dagli eventi globali.
- Rendere gli investimenti utili anche dopo l’evento, nella vita di tutti i giorni.
- Coordinare le istituzioni per ridurre tempi e sovrapposizioni decisionali.
L’obiettivo dichiarato è evitare interventi estemporanei, preferendo cantieri e progetti misurabili, trasparenti e con ricadute durature per i quartieri.
Governance e tempi: la partita tra 2036 e 2040
Gualtieri ha indicato le edizioni 2036 e 2040 come finestre temporali per una possibile candidatura. L’approccio rivendicato è «sobrio e rigoroso», con l’auspicio di una sinergia piena con gli altri attori istituzionali per garantire la credibilità del dossier e la tenuta dei conti. La sfida, in particolare, è trasformare l’esperienza maturata nella gestione dei grandi eventi in un volano per la pianificazione di medio-lungo periodo, puntando su programmazione, qualità progettuale e capacità di esecuzione.
| Obiettivo | Indicazione |
|---|---|
| Candidatura Olimpiadi | 2036 o 2040 |
| Approccio gestionale | Modello Giubileo, sobrietà e rigore |
| Focus investimenti | Infrastrutture per grandi eventi e città |
Dialogo istituzionale e clima cittadino
Nel corso dell’evento, il sindaco ha anche difeso l’importanza di mantenere un rapporto diretto con i cittadini, richiamando l’esigenza di un confronto continuo. In città il dibattito sportivo è vivace e, come noto, attraversa anche momenti di tensione. Di fronte alle prese di posizione che animano il tifo e la discussione pubblica, l’invito del Campidoglio è a preservare un perimetro istituzionale improntato alla responsabilità. In questo quadro, il messaggio resta orientato al merito delle scelte e alla concretezza degli interventi.
«Noi saremo in prima linea anche sul fronte della aggiudicazione delle prossime Olimpiadi».
Prossimi passaggi
La prospettiva romana passa ora dalla costruzione di un percorso condiviso, nel quale il capitolo infrastrutture resta decisivo. Ogni avanzamento richiederà passaggi formali e una definizione puntuale di progetti, priorità e tempistiche, insieme a un confronto costante con gli organismi competenti. È una partita lunga, che Roma intende giocare con metodo e continuità, consapevole che la credibilità di una candidatura si misura sulla capacità di trasformare le intenzioni in cantieri e servizi utili alla città.