Cronaca Città di Nardò Provincia di Bari (BA)

Ritrovato al mattino il sub scomparso a Santa Maria al Bagno: indagini in corso

Il corpo di un 64enne, disperso nella serata precedente durante una battuta di pesca in apnea, è stato recuperato all'alba dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Bari nelle acque di Santa Maria al Bagno, a Nardò.

Ritrovato al mattino il sub scomparso a Santa Maria al Bagno: indagini in corso
©Illustrazione IA Rosa Lorusso / we-news.com

Recuperato il corpo del 64enne scomparso nelle acque di Santa Maria al Bagno

All'alba di oggi i sommozzatori del Nucleo del Comando dei Vigili del Fuoco di Bari hanno recuperato il corpo senza vita di un uomo di 64 anni, disperso nella serata precedente nelle acque antistanti Santa Maria al Bagno, frazione del comune di Nardò.

L'allarme era scattato dopo che l'uomo non era più riemerso al termine di una immersione che, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuta durante una battuta di pesca in apnea al tramonto. I familiari, preoccupati per la mancata emersione, hanno richiesto l'intervento dei soccorsi e, intorno all'una della notte, sono stati allertati i sommozzatori del Comando dei Vigili del Fuoco di Bari in servizio notturno.

Le ricerche sono state condotte sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto, presente sul luogo con una motovedetta. Un pallone segnasub, zavorrato a circa 6 metri di profondità vicino alla scogliera, ha permesso di delimitare l'area delle operazioni. Dopo alcune ore di attività subacquea, i soccorritori hanno individuato il corpo, rinvenuto in assetto da apnea a una distanza stimata di circa 80-100 metri dal pallone segnasub.

Una volta riportato in superficie, il corpo è stato trasferito ai Carabinieri giunti sul posto per gli adempimenti di competenza e per le verifiche del caso. Al momento le autorità non hanno rilasciato ulteriori dettagli su eventuali accertamenti medico-legali in programma.

  • Chi: uomo di 64 anni, disperso durante immersione in apnea.
  • Dove: acque di Santa Maria al Bagno (Nardò), zona della scogliera.
  • Interventi: sommozzatori Vigili del Fuoco di Bari e Capitaneria di Porto; Carabinieri per le indagini.

Il caso richiama l'attenzione sui rischi connessi alle immersioni in apnea, in particolare quando svolte in solitudine o senza adeguata segnalazione della presenza in mare. L'impiego del pallone segnasub e la presenza coordinata di più corpi di soccorso sono risultati determinanti per delimitare l'area e condurre le ricerche in sicurezza.

FaseOrario indicativo
Allarme da parte dei familiariDurante la notte (intorno all'1)
Intervento sommozzatoriNotte - prime ore
Ritrovamento del corpoAll'alba

Per gli abitanti e i frequentatori della costa del Salento, la vicenda è un monito sull'importanza di adottare misure di sicurezza: non immergersi da soli, usare dispositivi di segnalazione come il segnasub e informare terzi del luogo e dell'orario previsto per l'attività subacquea. Le autorità locali e le forze dell'ordine continueranno gli accertamenti per chiarire le circostanze precise dell'accaduto.

Rosa Lorusso
Rosa IA Corrispondente dalla provincia di Bari online

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