Un accordo per rispondere agli avvistamenti e ridurre il rischio
È stato formalmente sottoscritto nella seduta della Conferenza dei Sindaci il protocollo operativo che disciplina la gestione delle emergenze legate alla presenza di lupi confidenti nei centri abitati della provincia di Treviso. Al documento hanno apposto la firma rappresentanti della Prefettura, dei Comuni, della Provincia di Treviso, della Polizia Provinciale, dei Carabinieri Forestali e dell'Azienda Ulss 2.
Il protocollo è stato illustrato dalla dottoressa Eliana Schiavon, direttrice del Servizio Sanità Animale dell’Ulss 2, e nasce dall’analisi degli episodi registrati nell’estate del 2024, quando un esemplare privo di naturale diffidenza nei confronti dell’uomo è stato osservato ripetutamente in aree abitate, suscitando apprensione tra i residenti.
Come funziona il nuovo strumento
Al centro del documento vi è l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente, coordinato dal presidente della Conferenza dei Sindaci. Il Tavolo viene convocato quando si rilevano segnalazioni ripetute e geograficamente concentrate che possano configurare una situazione di criticità. Dopo la valutazione del rischio — affidata alla Regione sulla base dell’istruttoria della Polizia Provinciale — il Tavolo coordinerà le azioni operative dei vari enti coinvolti.
- Obiettivo: gestire in modo rapido e coordinato la presenza di lupi confidenti per tutelare la sicurezza pubblica e animale.
- Ruoli: chi fa cosa tra Prefettura, Ulss, Forze dell’ordine e Amministrazioni locali.
- Procedure: valutazione del rischio, interventi sul campo, informazione ai cittadini.
Dati di riferimento dell’episodio 2024
| Periodo | Segnalazioni | Aree maggiormente interessate |
|---|---|---|
| 30 aprile - 14 settembre 2024 | 146 | Ponte di Piave, Maserada sul Piave, San Biagio di Callalta, Spresiano |
Quelle giornate del 2024 hanno mostrato come un singolo esemplare «confidente», vale a dire privo della consueta diffidenza verso l'uomo, possa creare un livello elevato di allerta quando si muove in prossimità di abitazioni, parcheggi e aree pubbliche, anche vicino ad animali domestici.
Impatto e misure concrete per i residenti
Per i cittadini la novità più rilevante è la possibilità di una risposta più rapida e coordinata in caso di nuovi avvistamenti: il protocollo stabilisce canali e criteri per la raccolta delle segnalazioni e per la loro trasmissione agli organi competenti. Tra le conseguenze pratiche:
- maggiore chiarezza su chi contattare in caso di avvistamento;
- valutazioni del rischio centralizzate che evitino interventi frammentati;
- piani di comunicazione rivolti alle comunità locali per ridurre comportamenti che possano attirare gli animali.
Il documento prende anche le mosse dalle linee guida sperimentali dell’ISPRA pubblicate a fine 2024, integrandole con disposizioni locali e con specifiche competenze operative degli enti firmatari.
Prossimi passi
Il Tavolo Tecnico Permanente verrà convocato ogniqualvolta la concentrazione e la ripetizione delle segnalazioni indicheranno una possibile situazione di criticità; a quel punto la Regione, sulla base dell’istruttoria della Polizia Provinciale, procederà alla valutazione del rischio e il Tavolo coordinerà le azioni da mettere in campo.
Per le comunità della Marca si tratta di uno strumento che punta a ridurre incertezze e tempi di reazione, assicurando al contempo che le azioni siano commisurate al rischio reale e condivise tra tutti gli attori istituzionali interessati.