Una docente pavese alla guida della consulenza scientifica dell'OMS/Europa
La professoressa Anna Odone, docente ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all'Università di Pavia, è stata designata Chair dello Scientific Advisory Board dell'Ufficio Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La nomina è stata proposta dal direttore regionale per l'Europa, Hans Kluge, e sancita durante la riunione di insediamento che si è tenuta presso la sede europea dell'OMS a Copenaghen.
Lo Scientific Advisory Board nasce nell'ambito del Second European Programme of Work 2026–2030 e avrà il compito di sostenere l'azione dell'OMS/Europea nei prossimi anni, offrendo consulenza sulla produzione, valutazione e applicazione delle evidenze scientifiche destinate ai 53 Stati membri della Regione europea.
Compiti e responsabilità del Board
Il nuovo organismo è concepito per rafforzare il legame tra ricerca e decisione politica su scala europea. Tra le funzioni principali figurano:
- individuare priorità di sanità pubblica a livello regionale;
- migliorare il rigore metodologico nella sintesi e valutazione delle evidenze;
- promuovere strumenti innovativi per trasferire i risultati della ricerca in raccomandazioni operative;
- supportare lo sviluppo di linee guida e raccomandazioni adattabili ai diversi contesti nazionali.
In veste di Chair, la professoressa Odone guiderà le riunioni del Board, contribuirà a definire l'agenda strategica e coordinerà i gruppi di lavoro che verranno creati sui temi prioritari.
«Accolgo questo incarico – sottolinea Anna Odone – con grande senso di responsabilità e ringrazio il direttore Kluge per la fiducia accordatami. L’impatto delle politiche sanitarie dipende sempre più dalla capacità di trasformare le evidenze scientifiche disponibili in decisioni tempestive, efficaci ed eque. In un contesto caratterizzato da sfide senza precedenti per la sanità in Europa rafforzare il dialogo tra comunità scientifica e decisori pubblici è essenziale. Lo Scientific Advisory Board nasce proprio con questa missione e sarà per me un privilegio guidarne i lavori».
Impatto locale e opportunità per Pavia
La nomina porta a Pavia visibilità e potenziali ricadute pratiche: una rappresentanza diretta in un organismo che influenza le raccomandazioni rivolge l'attenzione su esperienze e competenze sviluppate dall'Ateneo pavese in prevenzione e sanità pubblica. Questo può tradursi in maggiore facilità di accesso a reti europee di ricerca, partenariati internazionali e opportunità di finanziamento legate a progetti di policy e implementazione.
Per la comunità locale la presenza di una voce pavese in un contesto decisionale europeo significa anche un potenziale miglior dialogo tra evidenze scientifiche e scelte di salute pubblica sul territorio: dalle campagne vaccinali alla prevenzione delle malattie croniche, fino alla preparazione e risposta a emergenze sanitarie.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Incarico | Chair dello Scientific Advisory Board, OMS/Europa |
| Sede di formalizzazione | Copenaghen |
| Programma collegato | Second European Programme of Work 2026–2030 |
| Stati interessati | 53 (Regione Europea OMS) |
La carica conferita alla docente pavese si inserisce inoltre nel contesto delle attività del Consiglio Superiore di Sanità, dove Odone è presidente della Sezione III: un ruolo che testimonia il doppio livello di impegno, nazionale ed europeo, in ambito di salute pubblica.
Per l'Università di Pavia e per la provincia, l'elezione rappresenta dunque un riconoscimento istituzionale e scientifico che può favorire il rafforzamento di collaborazioni tra mondo accademico, istituzioni sanitarie e decisori politici sia a livello locale sia internazionale.