Un tavolo istituzionale per coordinare accoglienza e integrazione
Questa mattina il Prefetto di Caltanissetta ha presieduto la riunione del Consiglio Territoriale per l'Immigrazione della provincia, convocando rappresentanti delle forze dell'ordine, dell'Azienda Sanitaria Provinciale, della Diocesi e del terzo settore impegnato nella rete d'accoglienza. L'incontro è servito a fare il punto sul lavoro svolto e sulle priorità operative per la gestione dei flussi migratori e la tutela delle persone più fragili.
La seduta si è svolta in un clima di confronto operativo, con l'obiettivo di consolidare strumenti condivisi: dalla prevenzione dello sfruttamento lavorativo all'inclusione scolastica, fino al rafforzamento delle procedure amministrative e di mediazione linguistica.
Il Piano territoriale aggiornato al 2026
È stato presentato e illustrato il Piano Territoriale aggiornato al 2026, frutto di un lavoro congiunto tra Prefettura, enti locali e partner tecnici. Nella parte dedicata ai risultati operativi, il documento mette in evidenza i tavoli tematici attivati su vulnerabilità, contrasto al caporalato e inclusione scolastica, oltre a individuare le azioni già avviate e le priorità per la fase attuativa.
Tra le iniziative indicate, la Prefettura ha segnalato l'intenzione di presentare una proposta progettuale a valere sui fondi FAMI in collaborazione con un partner privato individuato per qualificare e rafforzare gli uffici pubblici locali, con l'obiettivo di potenziare competenze e procedure operative.
Dati concreti dal progetto "Integrazione in Sinergia" (FAMI)
Il Consiglio ha preso atto dello stato di avanzamento del progetto Integrazione in Sinergia, finanziato dal FAMI. Al 30 giugno 2026 i risultati operativi documentati sono i seguenti:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Cittadini di Paesi terzi raggiunti | 401 |
| Interventi di supporto realizzati | 1.187 |
| Richieste di mediazione linguistica gestite | 502 |
Questi numeri, commentati in sede di Consiglio, sono stati interpretati come un indicatore del “positivo impatto concreto” delle azioni messe in campo, in termini di presa in carico e accompagnamento dei beneficiari.
Temi al centro del confronto operativo
- Vulnerabilità: identificazione e tutela delle persone più fragili, con percorsi mirati di protezione;
- Contrasto al caporalato: azioni di prevenzione e coordinamento tra forze dell'ordine e servizi sociali;
- Inclusione scolastica: misure per favorire l'accesso e la continuità educativa dei minori stranieri;
- Rafforzamento degli uffici: qualificazione delle competenze amministrative e procedure attraverso risorse FAMI.
La partecipazione al tavolo di soggetti sanitari, rappresentanti religiosi e organizzazioni del terzo settore evidenzia la volontà di mantenere una risposta integrata, che metta in rete competenze diverse per rispondere a bisogni complessi sul territorio provinciale.
Impatto per la provincia
Per i residenti nella provincia di Caltanissetta, l'aggiornamento del Piano e i risultati del progetto FAMI significano procedure più coordinate per l'accoglienza, maggiore accesso a servizi di mediazione e supporto e un presidio più forte contro forme di sfruttamento. Il rafforzamento degli uffici pubblici, se finanziato e attuato, potrà velocizzare pratiche amministrative e migliorare la qualità degli interventi sul campo.
La Prefettura ha indicato la prosecuzione del lavoro con enti locali e partner per trasformare le linee programmatiche in interventi operativi nei prossimi mesi, in un contesto in cui la gestione dei flussi migratori resta una priorità per l'azione amministrativa e la coesione sociale.