Vertice tra Province: la Pontremolese torna priorità
La ferrovia Pontremolese torna al centro dell’agenda locale. Su impulso della Provincia di Parma si è svolto il primo confronto operativo con i vertici istituzionali di La Spezia e Massa Carrara. Al tavolo — in presenza a Palazzo Giordani per Parma e in collegamento dalla Liguria — i tre presidenti, Alessandro Fadda (Parma), Roberto Valettini (Massa Carrara) e Pierluigi Peracchini (La Spezia), hanno ribadito il carattere strategico dell’asse ferroviario che collega il mare alla Pianura Padana.
“La ferrovia Pontremolese è un collegamento necessario e strategico non solo per il trasporto di merci e persone. Ma, alla luce degli scenari odierni, assume un ruolo sempre più importante anche per garantire la difesa dei territori e gli interventi di protezione civile”.
Il confronto segue l’appello lanciato a metà giugno a La Spezia a costruire una sinergia interprovinciale, con lo sguardo rivolto anche alle tre Regioni coinvolte: Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. L’obiettivo è imprimere un’accelerazione al dossier, a partire dai cantieri più urgenti nel territorio parmense.
Il nodo locale: raddoppio Parma–Vicofertile
La priorità individuata è lo sdoppiamento dei binari tra Parma e Vicofertile, un tratto di 8 km che rappresenta il primo passo tangibile per aumentare capacità e affidabilità della linea. Il presidente Fadda ha richiamato la necessità di colmare il gap di finanziamento per consentire l’avvio dell’opera.
| Intervento | Lunghezza | Costo totale | Fondi mancanti |
|---|---|---|---|
| Raddoppio ferroviario Parma–Vicofertile | 8 km | 486 milioni € | 126 milioni € |
“Il primo passo deve essere lo sblocco dell’intervento di realizzazione del raddoppio nel tratto tra Parma e Vicofertile. Mancano 126 milioni sui 486 totali. Una cifra che deve essere trovata dal Governo per dare avvio a un’opera che rappresenterebbe un importante passo in avanti anche per la riqualificazione della ferrovia nel tratto cittadino”.
La richiesta è chiara: una copertura finanziaria statale che metta il progetto in condizione di partire. Secondo le Province, l’intervento ha riflessi immediati anche sull’assetto della linea in ambito urbano, con effetti sulla regolarità dei servizi e sulla qualità della rete in città.
Perché interessa Parma: impatti concreti
- Mobilità quotidiana: l’incremento della capacità di linea può tradursi in maggiore puntualità e frequenze più affidabili per pendolari e studenti.
- Trasporto merci: l’asse tra mare e pianura rafforza la filiera logistica, con ricadute per il sistema produttivo locale.
- Sicurezza e protezione civile: la direttrice è considerata infrastruttura di rilievo anche per gestione emergenze e collegamenti rapidi tra aree sensibili.
Nel corso del confronto i tre presidenti hanno rimarcato che l’infrastruttura non va letta solo in chiave economica o turistica. La Pontremolese è stata definita un asse di collegamento cruciale che, negli scenari attuali, deve poter garantire anche resilienza territoriale e capacità di risposta in caso di eventi critici.
Metodo e prossimi passaggi
Il percorso avviato punta a consolidare un fronte istituzionale unitario tra le Province coinvolte, con l’intenzione di allargare il dialogo a Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. Nelle intenzioni, questa intesa dovrà sostenere l’interlocuzione con il Governo per reperire le risorse mancanti e definire una tabella di marcia per i lavori prioritari.
Dal territorio parmense è arrivato un messaggio netto: cittadini e imprese chiedono che la voce delle istituzioni locali si faccia sentire con maggiore forza per sbloccare i cantieri. Il raddoppio Parma–Vicofertile è il banco di prova su cui misurare la volontà di trasformare gli impegni in interventi operativi.
Il quadro interprovinciale
L’allineamento tra Parma, La Spezia e Massa Carrara costituisce un passaggio chiave per dare alla tratta una regia condivisa. La definizione delle priorità, la richiesta di fondi e l’attenzione alla funzione della linea in ottica di difesa e protezione civile delineano una piattaforma comune su cui costruire la fase successiva del confronto con i livelli regionali e nazionali.
La partita ora si gioca sul terreno della programmazione finanziaria e della capacità di tradurre il consenso politico in atti concreti. Nei prossimi mesi l’esito di questo pressing sarà misurato dalla possibilità di vedere sbloccate le risorse e aperti i primi cantieri sul tratto urbano-parmense, considerato la leva più immediata per migliorare l’operatività della Pontremolese.