Consiglio itinerante dell’Ordine a Manduria, confronto con la Giunta appena insediata
Il terzo appuntamento del Consiglio itinerante dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Taranto si è svolto a Manduria, terza tappa dopo Grottaglie e Laterza. L’iniziativa è pensata per mantenere un rapporto diretto tra ordine professionale e territori, osservando da vicino le trasformazioni urbane e ambientali che interessano la provincia.
La scelta di Manduria assume particolare rilievo per il tempismo: la visita arriva a pochi giorni dall'insediamento del nuovo sindaco Domenico Sammarco e della sua Giunta. L'Ordine ha formulato l'intenzione di aprire un dialogo continuo con l'amministrazione comunale, offrendo competenze tecniche per affrontare le sfide locali.
“L’insediamento della nuova amministrazione rappresenta un momento di ripartenza cruciale per la collettività”
Gli architetti propongono una collaborazione strutturata su temi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sul futuro del territorio. In evidenza sono stati messi la rigenerazione urbana, la pianificazione sostenibile, la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico, oltre alla necessità di coniugare tutela ambientale e sviluppo infrastrutturale.
Patrimonio e paesaggio: priorità locali
Manduria è richiamata dall'Ordine come territorio di grande valore. Sul piano culturale trova rilievo l'archeologia messapica; su quello agricolo, gli uliveti secolari e i vigneti noti anche oltre i confini locali; sul piano ambientale, la fascia costiera con dune e aree protette. Questa pluralità richiede un approccio urbanistico che sappia tenere insieme conservazione e sviluppo ordinato.
- Rigenerazione urbana: recupero del tessuto esistente, riduzione del consumo di suolo.
- Paesaggio e ambiente: tutela di uliveti, vigneti, aree costiere e riserve.
- Pianificazione sostenibile: integrazione tra infrastrutture e tutela delle risorse locali.
Secondo i rappresentanti dell'Ordine, il ruolo del professionista non si limita alla progettazione tecnica, ma comprende la conoscenza profonda del tessuto locale e la responsabilità di custodirne le qualità.
Implicazioni pratiche per i cittadini
La proposta di un confronto stabile tra Ordine e amministrazione può tradursi in azioni concrete utili per la collettività: piani di rigenerazione per centri storici, linee guida per interventi sulle campagne e sulle coste, e supporto tecnico nelle scelte di politica urbana. Per i cittadini significano potenzialmente interventi mirati alla riduzione del degrado urbano, alla valorizzazione del patrimonio e a una gestione più attenta delle aree naturali.
| Ambito | Obiettivo indicativo |
|---|---|
| Centro storico | Rigenerazione, recupero funzionale e sociale |
| Territorio rurale | Valorizzazione di uliveti e vigneti, tutela paesaggistica |
| Area costiera | Conservazione delle dune e delle riserve naturali |
Il percorso annunciato dall'Ordine prevede dunque non solo auguri di buon lavoro alla nuova amministrazione, ma anche l'offerta di un contributo tecnico-organizzativo. Resta ora da vedere in che forma il Comune di Manduria accoglierà l'apertura: un protocollo di collaborazione, incontri periodici, o gruppi di lavoro tematici che integrino esperti e amministratori sono alcune delle possibili modalità operative.
Per la comunità manduriana la sfida è trovare un equilibrio tra sviluppo e tutela delle risorse locali, evitando interventi frammentari e privilegiando strategie di lungo periodo. L'iniziativa dell'Ordine rappresenta un primo passo verso un confronto istituzionale più strutturato, con ricadute dirette sulla pianificazione e sulla qualità della vita.