Confindustria indica il porto e le infrastrutture come pilastri per la ripresa industriale
Durante l'assemblea annuale di Confindustria Toscana Centro e Costa, svoltasi a Firenze, il presidente Lapo Baroncelli ha tracciato le linee sulle quali, a suo avviso, deve muoversi il territorio di Massa-Carrara per recuperare peso nell'industria regionale. Al centro dell'intervento è stata posta la necessità di una reindustrializzazione basata su innovazione, ricerca e formazione delle competenze, con un'attenzione particolare alle infrastrutture logistiche.
Tra gli elementi citati come strategici per il rilancio c'è il porto di Marina di Carrara, definito «asset fondamentale per lo sviluppo» e legato all'approvazione del Piano Regolatore Portuale. Secondo il presidente, lo strumento deve garantire una pianificazione coerente con la vocazione manifatturiera dello scalo e sostenere la logistica industriale del territorio.
«L’approvazione del Piano Regolatore Portuale di Marina di Carrara è un altro pilastro strategico per la sicurezza e la crescita del territorio»
Baroncelli ha inoltre sottolineato che le infrastrutture vanno considerate come nodi di un disegno complessivo che mette al centro sicurezza, efficienza e sviluppo industriale. Ha esteso il concetto di sicurezza a più ambiti: energetica, digitale, di mercato e di regolamentazione, come prerequisiti per attirare investimenti e sostenere filiere produttive moderne.
- Reindustrializzazione: ritorno a filiere industriali con investimenti in innovazione e competenze.
- Porto di Marina di Carrara: pianificazione portuale come leva per la logistica e la manifattura.
- Infrastrutture e sicurezza: integrazione tra sicurezza fisica e digitale per creare un ambiente favorevole all'impresa.
Baroncelli ha annunciato anche un incontro operativo in programma a Carrara, dedicato al tema «Re-industrializzazione e terziario avanzato», previsto per l'8 luglio 2026 presso la sede locale di Confindustria Toscana Centro e Costa. L'appuntamento nasce con l'obiettivo di trasformare le indicazioni strategiche in progetti condivisi tra imprese, istituzioni e parti sociali.
Per la provincia di Massa-Carrara, dove la presenza manifatturiera e portuale rappresenta una componente rilevante dell'economia locale, le indicazioni di Confindustria segnano un percorso politico-economico che potrebbe tradursi in iniziative concrete: adeguamento delle aree portuali, sostegno alla formazione tecnica, incentivazione degli investimenti in ricerca applicata e digitalizzazione dei processi produttivi.
| Priorità | Obiettivo indicato |
|---|---|
| Porto di Marina di Carrara | Pianificazione per sostenere la logistica industriale |
| Infrastrutture | Maggiore efficienza e sicurezza per attrarre investimenti |
| Formazione e competenze | Supportare nuove filiere e innovazione manifatturiera |
Resta da vedere come si svilupperà il confronto con le istituzioni locali e con gli operatori portuali e industriali. Per gli abitanti di Massa, le ricadute pratiche attese riguardano soprattutto l'occupazione, i servizi legati alla logistica e una possibile nuova attrattività per imprese che richiedono infrastrutture adeguate. L'appuntamento dell'8 luglio a Carrara costituirà un primo banco di prova per verificare se le intenzioni programmatiche si tradurranno in azioni concrete e temporizzate.
Il documento di Confindustria indica dunque una strada precisa: puntare sulla combinazione tra infrastrutture, pianificazione portuale e capitale umano per provare a riportare Massa-Carrara al centro delle nuove filiere industriali regionali.