Una Centrale unica per la continuità assistenziale
La continuità assistenziale (l'ex guardia medica) per la provincia di Mantova è stata inserita nella rete della Centrale Unica di Pavia, coordinata da Asst Pavia e già attiva dal 15 ottobre 2025. L'aggregazione è parte del percorso di riorganizzazione regionale del servizio e riguarda, oltre a Mantova, anche le Asst di Cremona e Crema.
Il cambiamento comporta l'uso del numero 116117 per le chiamate nelle fasce orarie in cui il medico di medicina generale non è operativo; la telefonata viene gestita inizialmente da un operatore tecnico che raccoglie i dati e valuta il bisogno, inoltrando la richiesta ai medici della Centrale se necessario.
Come funziona il servizio e cosa cambia per i cittadini mantovani
- Accesso tramite numero unico 116117 nelle ore di chiusura del medico di base;
- Primo triage effettuato da un operatore tecnico, con successivo coinvolgimento dei medici della Centrale Unica di Pavia;
- Gestione possibile da remoto, con supporto di videochiamata e prescrizioni dematerializzate per terapie non differibili o di breve durata (48/72 ore);
- Il coordinamento rientra nel cronoprogramma regionale che prevede l'apertura di sei centrali Unica in Lombardia.
Secondo i dati forniti dalla Centrale, la sede di Pavia risponde in media entro 5 minuti e, dalla sua attivazione, ha gestito 23.500 richieste, risolvendo direttamente da remoto quasi la metà dei casi gestiti. Con l'arrivo di Mantova, Cremona e Crema il bacino complessivo coperto raggiunge circa 2.200.000 residenti lombardi.
Perché è stato adottato il modello e quali soggetti sono coinvolti
Il passaggio alla Centrale Unica è il risultato di un lavoro coordinato tra la Direzione generale Welfare di Regione Lombardia, Areu, Ats della Val Padana, Asst Pavia, Asst Mantova e i Dipartimenti di Cure Primarie interessati. L'obiettivo dichiarato è garantire una maggiore omogeneità di accesso al servizio di continuità assistenziale sul territorio regionale, ottimizzando tempi e risorse.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Bacino coperto con Mantova, Cremona e Crema | 2.200.000 persone |
| Media tempo di risposta | 5 minuti |
| Richieste gestite dal lancio | 23.500 |
| Percentuale risolte da remoto | Quasi 50% |
Impatto pratico e aspetti da monitorare localmente
Per i cittadini mantovani il passaggio comporterà soprattutto un diverso punto di ingresso per le richieste di continuità assistenziale e nuove modalità di gestione, come la videochiamata e la dematerializzazione delle prescrizioni per ricette urgenti di breve durata. Questi elementi possono facilitare l'accesso al servizio, riducendo necessità di spostamento e attese in alcuni casi.
Tuttavia, restano alcuni aspetti da tenere sotto osservazione sul territorio provinciale: l'efficacia del triage a distanza per problemi clinici complessi, i tempi di intervento per visite domiciliari laddove necessarie e la comunicazione ai pazienti circa le nuove procedure e il numero da contattare. L'integrazione con i medici di medicina generale locali e la capacità di rete con i servizi del territorio saranno fattori decisivi per il buon funzionamento del modello.
Per accedere al servizio nelle fasce orarie di competenza è dunque necessario comporre il numero 116117, dove la chiamata sarà presa in carico dall'operatore tecnico per la prima valutazione e, se richiesto, trasferita ai medici della Centrale Unica di Pavia.