Mobilitazione in crescita per salvare le discipline acquatiche a Latina
In pochi giorni la mobilitazione ha raccolto poco meno di 600 adesioni attorno al nuovo comitato spontaneo “Salviamo il Nuoto e la Pallanuoto”, nato con l’obiettivo di garantire un futuro alle discipline acquatiche in città. L’assemblea pubblica di questa mattina al Circolo Cittadino di Piazza del Popolo ha visto la presenza di atleti, ex atleti, famiglie e cittadini, a conferma di una preoccupazione che va oltre i singoli settori sportivi e tocca l’intero tessuto educativo e sociale legato alla piscina comunale.
Nel corso dell’incontro è stato individuato il portavoce: Giacomo Falso, figura storica della pallanuoto locale. Un gruppo ristretto avvierà il confronto con le istituzioni. Già nelle prossime ore verrà formalizzata la richiesta di un incontro urgente con il sindaco di Latina, per affrontare le criticità che stanno mettendo a rischio l’avvio della prossima stagione sportiva.
La piscina comunale come presidio sportivo e sociale
L’impianto natatorio cittadino è un punto di riferimento per molte realtà sportive e per centinaia di famiglie pontine. Ospita attività agonistiche e amatoriali e sostiene la crescita dei settori giovanili. Nel tempo ha contribuito alla formazione di atleti arrivati ai palcoscenici nazionali e internazionali, accompagnando intere generazioni nel percorso sportivo e formativo.
- Nuoto agonistico e amatoriale
- Pallanuoto maschile e femminile
- Nuoto sincronizzato
- Triathlon
- Attività subacquee
- Scuole nuoto e settori giovanili
- Colonie e centri estivi
La continuità di queste attività dipende da condizioni organizzative chiare, in primis la disponibilità degli spazi acqua e la definizione degli orari. Il comitato sottolinea che il nodo degli orari è diventato una priorità non più rinviabile.
Le priorità: orari certi per pianificare allenamenti e campionati
La richiesta centrale avanzata dal comitato riguarda la definizione degli orari di utilizzo dell’impianto. Per le società significa poter stabilire in tempo utile la programmazione di allenamenti, iscrizioni ai campionati, organizzazione dei gruppi giovanili e delle iniziative formative. Senza un calendario definito, il rischio è di compromettere l’intera pianificazione autunnale, con impatti immediati su atleti, famiglie e tecnici.
Il tema è concreto: la mancanza di certezze operative incide sull’avvio delle stagioni federali, sulla tenuta dei vivai e sulla stessa capacità di attrarre nuove iscrizioni. Le famiglie, inoltre, devono poter organizzare orari di frequenza, trasporti e costi con un anticipo adeguato. Per il movimento sportivo locale, ogni settimana persa nella programmazione equivale a ritardi difficilmente recuperabili nel corso dell’anno agonistico.
Il confronto con il Comune e i prossimi passaggi
Il comitato chiederà un tavolo immediato con l’amministrazione comunale per sciogliere i nodi segnalati. L’obiettivo è duplice: dare risposte rapide alla comunità sportiva e tutelare la funzione pubblica della piscina comunale come luogo di pratica sportiva, prevenzione e socialità. Dal confronto ci si attende un cronoprogramma chiaro per la messa a disposizione degli spazi e per la gestione coordinata tra le varie discipline.
In attesa dell’incontro, la rete di sostegno alla mobilitazione continua ad ampliarsi, con nuove adesioni e disponibilità a collaborare. Il comitato si propone come interlocutore unitario, capace di rappresentare le esigenze delle diverse realtà che utilizzano l’impianto.
Impatto sul territorio: cosa cambia per famiglie e società
Le ricadute locali sono immediate. Per la cittadinanza significa preservare un presidio sportivo accessibile e sicuro, finalizzato non solo al risultato agonistico, ma anche all’educazione motoria e all’inclusione. Per le società, orari certi consentono di pianificare le rose, definire gli staff, iscrivere le squadre ai campionati e attivare i corsi, evitando la perdita di atleti verso altri impianti o città. Per i più giovani, la continuità in vasca è essenziale per la progressione tecnica e per mantenere i gruppi coesi all’interno dei settori giovanili.
La comunità sportiva ha già indicato il metodo: dialogo istituzionale, ascolto delle esigenze e rapidità decisionale. La partita si gioca nelle prossime settimane, quando la definizione degli orari potrà trasformarsi nel primo passo concreto per garantire una stagione regolare.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Adesioni raccolte | ~600 in pochi giorni |
| Portavoce | Giacomo Falso |
| Luogo dell’assemblea | Circolo Cittadino, Piazza del Popolo |
| Richiesta alle istituzioni | Incontro urgente con il Sindaco |
| Priorità indicata | Definizione orari di utilizzo degli impianti |
Cosa attendersi a breve
Nei prossimi giorni sarà decisiva l’interlocuzione con il Comune di Latina. Dall’esito del confronto dipenderanno la tempestiva comunicazione degli slot orari e la garanzia di continuità per tutte le realtà che frequentano la piscina. La rapidità nella definizione delle regole d’uso è la condizione minima per tutelare un patrimonio sportivo e sociale che, come dimostrato dalla partecipazione all’assemblea, coinvolge un numero ampio di famiglie e praticanti in città e in provincia.