Bilancio 2025: crescita economica, contrasti settoriali
Nel 2025 il sistema produttivo legato alla cultura nella provincia di Reggio Emilia ha mostrato un saldo positivo: il valore aggiunto generato dalle imprese culturali è salito a 1,26 miliardi di euro, pari a un incremento di +4% rispetto al 2024. L’incidenza di questo settore sulla ricchezza complessiva delle aziende locali si attesta al 5,7%, leggermente sopra la media regionale del 5,4%.
Il dato emerge dal rapporto annuale «Io sono Cultura», promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere e commentato dall’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia. Il quadro provinciale presenta tuttavia dinamiche interne differenziate: alcuni comparti segnano crescite robusthe, mentre altri evidenziano contrazioni rilevanti.
Driver della crescita e settori in difficoltà
A trainare la performance complessiva è stato il segmento dei videogame e software, che ha prodotto 124 milioni di euro di valore aggiunto con una crescita a doppia cifra del +17% rispetto all’anno precedente. Buone performance anche per architettura e design, arrivati a 141 milioni con un aumento del +6,8%, mentre il settore della comunicazione ha raggiunto i 64 milioni (+1,6%).
Rimangono stabili i valori per audiovisivo e musica (ambedue a 48 milioni) e per il patrimonio storico e artistico (14 milioni). Allo stesso tempo, alcune attività che costituiscono il nucleo tradizionale dell’industria culturale registrano segnali di criticità: editoria e stampa calano a 106 milioni (-1,9%), mentre performing arts e arti visive subiscono un calo marcato a 60 milioni (-16,7%).
Il ruolo degli "embedded creatives" e l’occupazione
Un elemento chiave del risultato provinciale è la presenza diffusa degli embedded creatives — professionisti creativi impiegati fuori dalle istituzioni culturali tradizionali, ad esempio in moda, agroalimentare e automotive. Questo segmento ha prodotto un valore aggiunto di 557 milioni, in aumento del +2,8%, e rappresenta il 44,2% del totale del sistema culturale locale.
Sul fronte dell’occupazione, a fine 2025 gli addetti del sistema produttivo culturale in provincia erano 16.549, con una crescita del +2,4% rispetto al 31 dicembre 2024. Di questi, 8.343 lavorano nelle attività legate agli embedded creatives, che costituiscono quindi la quota maggioritaria degli occupati nel settore (50,4%, +2,1%).
- Valore aggiunto totale (2025): 1,26 miliardi di euro (+4%)
- Incidenza sul territorio: 5,7% della ricchezza aziendale provinciale
- Occupati nel settore culturale: 16.549 (+2,4%)
| Settore | Valore aggiunto (milioni €) | Variazione % vs 2024 |
|---|---|---|
| Videogame e software | 124 | +17% |
| Architettura e design | 141 | +6,8% |
| Comunicazione | 64 | +1,6% |
| Audivisivo e musica | 48 | — |
| Patrimonio storico e artistico | 14 | — |
| Editoria e stampa | 106 | -1,9% |
| Performing arts e arti visive | 60 | -16,7% |
Per la provincia di Reggio Emilia i numeri fotografano una trasformazione: la cultura non è più solo fruizione e istituzioni, ma una componente integrata nelle filiere produttive locali. Questo modello ha favorito l’espansione occupazionale e la crescita di comparti high-tech come i videogame, ma allo stesso tempo evidenzia la fragilità di segmenti tradizionali che richiederanno interventi mirati e politiche di sostegno.
Le istituzioni locali, le camere di commercio e le associazioni di categoria dovranno ora valutare strumenti per consolidare la crescita nei settori trainanti e contenere il declino nelle arti performative e nella stampa, con particolare attenzione alle ricadute occupazionali e alla sostenibilità dei percorsi professionali creativi sul territorio.