Blitz ispettivo nel cantiere strategico per i collegamenti tra Molise e Abruzzo
Questa mattina il cantiere del Lotto Zero della SS17, interessando i territori di Isernia, Pesche e Miranda, è stato oggetto di un accesso ispettivo su disposizione del Prefetto nell'ambito delle attività di prevenzione antimafia. L'operazione, coordinata dalla Direzione Investigativa Antimafia - Sezione Operativa di Bari, ha visto l'impiego congiunto di forze di polizia, ispettori del lavoro e funzionari del Provveditorato alle Opere Pubbliche.
Lo scopo dichiarato dell'intervento era accertare la regolarità delle imprese e delle maestranze impegnate nell'opera, ritenuta strategica per migliorare la viabilità e l'accessibilità dell'area interna tra Molise e Abruzzo.
"L'obiettivo dell'attività, sottolinea la Prefettura, era quello di acquisire un quadro completo della struttura imprenditoriale operante nel cantiere, verificando la regolarità delle imprese, delle maestranze"
All'operazione hanno partecipato complessivamente 92 unità: 66 appartenenti alle forze di polizia, 24 ispettori del lavoro e 2 funzionari del Provveditorato. Le verifiche hanno riguardato l'identificazione dei lavoratori presenti, il controllo dei mezzi impiegati e l'istruttoria documentale sulle società operative.
- Persone identificate: 182
- Mezzi controllati: 143
- Aziende verificate: 21
- Violazioni riscontrate: 25 (sicurezza sul lavoro)
Nel corso dell'attività tre cittadini stranieri sono stati accompagnati presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Isernia per accertamenti sulla regolarità della loro presenza in Italia. L'ispezione è stata compiuta ai sensi dell'articolo 93 del Codice Antimafia (D.lgs. 159/2011), strumento previsto per prevenire tentativi di infiltrazione criminale all'interno di appalti pubblici.
Il riscontro di 25 violazioni in materia di sicurezza sul lavoro rappresenta il capitolo operativo più concreto dell'accesso. Le contestazioni formali sono state elevate sulla base delle constatazioni degli ispettori; al momento non risultano dall'esito reso pubblicamente note misure ulteriori come sanzioni amministrative o sospensioni d'attività. Le verifiche documentali e di cantiere sono state condotte per offrire alla Prefettura e agli organi competenti un quadro puntuale circa l'organizzazione imprenditoriale coinvolta nell'appalto.
Per la comunità locale la notizia ha più implicazioni: da un lato la conferma di un presidio istituzionale mirato a tutelare trasparenza e legalità negli appalti pubblici; dall'altro la potenziale ricaduta sui tempi e sulle modalità di esecuzione dei lavori, qualora emergessero irregolarità tali da richiedere interventi correttivi. L'opera, considerata strategica, è seguita con attenzione sia dalle amministrazioni locali sia dagli operatori economici interessati allo sviluppo della rete viaria regionale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Unità impiegate | 92 |
| Persone identificate | 182 |
| Mezzi controllati | 143 |
| Aziende verificate | 21 |
| Violazioni sicurezza | 25 |
Nei prossimi giorni è attesa una ricostruzione più dettagliata da parte degli uffici competenti circa le singole violazioni accertate e gli eventuali provvedimenti amministrativi o giudiziari che ne potranno derivare. Per i residenti e gli operatori locali resta centrale la necessità che i cantieri procedano in condizioni di legalità e sicurezza, senza penalizzare i tempi di realizzazione di un'infrastruttura ritenuta fondamentale per il territorio.