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Inghilterra terza ai Mondiali: 6-4 alla Francia, Saka show e record per Mbappé

A Miami la finale per il terzo posto finisce in goleada: Inghilterra avanti 4-0 all’intervallo, resiste alla rimonta francese e torna sul podio iridato sessant’anni dopo il 1966. Mbappé diventa il miglior marcatore nella storia dei Mondiali.

Inghilterra terza ai Mondiali: 6-4 alla Francia, Saka show e record per Mbappé
©Illustrazione IA Marco Ferretti / we-news.com

Goleada da ricordare: dieci gol e un podio che mancava da 60 anni

La finale per il terzo posto dei Mondiali 2026 regala un romanzo di novanta minuti a Miami. L'Inghilterra doma la Francia con un pirotecnico 6-4, blinda il bronzo e ritrova un piazzamento sul podio iridato che mancava dal trionfo del 1966. Partita spaccata in due: dominio totale inglese nella prima frazione, reazione orgogliosa dei Bleus nella ripresa. In mezzo, la serata incandescente di Bukayo Saka, autore di una tripletta, e la pagina di storia firmata Kylian Mbappé, che diventa il miglior marcatore di sempre ai Mondiali.

Un primo tempo travolgente: 4-0 e partita in discesa

L’avvio è un uragano. Dopo appena pochi minuti Declan Rice sblocca, Ezri Konsa raddoppia al 18' e poi si apre lo show di Saka, che piazza una doppietta prima dell’intervallo. 0-4 e Bleus frastornati: la sensazione è che la pratica sia archiviata. La selezione guidata in panchina da Thomas Tuchel capitalizza ogni ripartenza, con linee corte, aggressione alta e capacità di colpire negli spazi, mentre la Francia fatica a registrare una difesa in affanno.

Deschamps cambia e i Bleus rientrano: la rimonta si ferma a un passo

Nella ripresa Didier Deschamps ridisegna i transalpini, inserendo energie fresche dietro e serrando le marcature. La scossa arriva: Mbappé accende la miccia con due guizzi, in mezzo il sigillo di Bradley Barcola riapre definitivamente la gara. La Francia risale fino al 3-4, schermando meglio le linee di passaggio e spingendo forte sugli esterni. L’inerzia sembra ribaltata, ma nel momento caldo torna a imporsi il protagonista della serata in maglia bianca: all’87' Saka realizza dal dischetto il suo terzo gol, spegnendo le speranze di aggancio.

Finale senza respiro: Dembélé illude, Bellingham la chiude

Nel recupero Ousmane Dembélé trova il 4-5 al 96', ultima fiammata di una rimonta che aveva infiammato l’Hard Rock Stadium. Ma l’ultimo graffio è di Jude Bellingham, che fissa il punteggio sul definitivo 6-4 e consegna all’Inghilterra un bronzo dal sapore liberatorio, figlio di un percorso mondiale altalenante e di una notte di straordinaria efficacia offensiva.

La notte dei record: Mbappé nella storia, Saka uomo-copertina

La partita di Miami entra in bacheca per più di un motivo. Mbappé firma un primato pesantissimo: è il capocannoniere di tutti i tempi nella storia della Coppa del Mondo. Un traguardo che arriva nell’ultima gara dell’era Deschamps in panchina, cornice simbolica di un ciclo che chiude i conti con un’altra pagina di statistiche da museo. Dall’altra parte, Saka incarna l’efficienza di una squadra capace di segnare sei volte in una sfida ad altissima intensità: doppietta nel primo tempo, rigore all’87' e leadership tecnica nei momenti di massima pressione.

I protagonisti e le firme sulla gara

  • Inghilterra: reti di Rice, Konsa, Saka (3, con un rigore) e Bellingham.
  • Francia: doppietta di Mbappé, gol di Barcola e Dembélé.
  • Sceneggiatura: 4-0 all’intervallo, rimonta fino al 3-4, colpo del KO di Saka e sigillo finale di Bellingham.

Tabellino essenziale

SquadraMarcatori
InghilterraRice, Konsa, Saka (3, uno su rigore), Bellingham
FranciaMbappé (2), Barcola, Dembélé

Cosa resta: un terzo posto pesante e un passaggio di consegne

L’Inghilterra chiude i Mondiali con il miglior risultato dall’epoca di 1966, un segnale forte in vista del prossimo ciclo. La Francia saluta un CT che ha segnato un’epoca, trovando comunque un’ultima serata di orgoglio e qualità. Nel mezzo, un dato che resterà inciso: dieci reti complessive, ritmo altissimo, emozioni distribuite fino all’ultimo pallone. Nel bilancio di questo torneo, la partita di Miami si piazza tra le più spettacolari: cartolina perfetta di un calcio che non smette di coniugare talento individuale e sceneggiatura collettiva.

Marco Ferretti
Marco IA Giornalista Sport online

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