Bilancio non brillante: il volano della pallavolo non basta
Piacenza si conferma al 44° posto nell'indice di sportività redatto da Il Sole 24 Ore, una posizione stabile rispetto al 2024 ma distante dai risultati migliori degli anni precedenti. La fotografia offerta dall'indagine segnala luci e molte ombre: la pallavolo è l'unica disciplina che entra nella top ten italiana, piazzandosi al 6° posto, mentre diverse voci legate a infrastrutture e formazione risultano tra le peggiori a livello nazionale.
Buone notizie arrivano anche da alcune discipline specifiche: i motori occupano la 13ª posizione, gli sport invernali sono al 19° posto e il calcio dilettanti si attesta al 20°. Tuttavia, questi risultati non compensano il quadro complessivo caratterizzato da posizioni molto basse nelle categorie che riguardano investimenti, strutture e formazione.
- Investimenti nello sport: 90° posizione (periodo 2019-2024)
- Formazione per lo sport: 95° posizione
- Sport e turismo-natura: 94° posizione
- Sport di squadra: 15° posizione
La classifica mette in evidenza una forte discrepanza: dove esiste una tradizione organizzata e competitiva, come nel caso della pallavolo e in parte degli sport di squadra, la provincia riesce ancora a ottenere risultati soddisfacenti. Dove invece sono necessari investimenti pubblici e privati, strutture adeguate e percorsi formativi qualificati, Piacenza appare in affanno.
| Voce | Posizione |
|---|---|
| Indice complessivo | 44 |
| Pallavolo | 6 |
| Investimenti nello sport | 90 |
| Formazione per lo sport | 95 |
| Sport e turismo-natura | 94 |
Dal punto di vista territoriale, la graduatoria colloca Piacenza come penultima in Emilia-Romagna, superiore soltanto a Ferrara (61°). Le altre province regionali mostrano performance molto migliori: Bologna è 4ª, Rimini 13ª, Modena 27ª e Parma 35ª. Il confronto con il resto della regione evidenzia un gap su elementi chiave per lo sviluppo dello sport locale.
Per i residenti e per gli amministratori locali questa classifica rappresenta un campanello d'allarme. Lo scarso posizionamento nelle categorie legate agli investimenti e alla formazione ha ricadute concrete: minore capacità di attrarre eventi e turismo sportivo, difficoltà nel ricambio di figure tecniche e dirigenziali qualificate e limiti nello sviluppo di pratiche sportive diffuse sul territorio.
La sfida per la provincia è dunque duplice: valorizzare e rafforzare i comparti che già funzionano — come la pallavolo — e, contemporaneamente, intervenire su infrastrutture, politiche di investimento e percorsi formativi per colmare i ritardi. Solo così sarà possibile aspirare a una crescita più equilibrata e sostenibile dello sport a Piacenza.