Rogo domato dopo l'intervento di vigili del fuoco: avviate le indagini
Un vasto incendio è scoppiato nei giorni scorsi nella zona di via della Segheria, a Latina, interessando un'area di terreno seminativo e una porzione boscata con prevalenza di eucalipto. Le fiamme, alimentate dal vento, si sono propagate fino a lambire aree vicine alla Strada Pontina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento e i carabinieri per gli accertamenti.
Nel corso delle prime ricostruzioni, i militari hanno ascoltato diversi testimoni e applicato il cosiddetto Metodo delle Evidenze Fisiche (MEF), una procedura tecnica che consente di individuare il punto di origine di un incendio analizzando elementi quali la tipologia del soprassuolo bruciato, le condizioni del vento, l'orografia e i segni lasciati dalla combustione.
Le attività investigative hanno confermato che il punto d'innesco coincideva con l'area in cui un uomo, sentito a sommarie informazioni testimoniali, ha ammesso di aver accidentalmente gettato a terra un mozzicone di sigaro durante un passaggio sul terreno. L'uomo aveva anche tentato di contribuire alle operazioni di spegnimento utilizzando un tubo dell'acqua e ha dichiarato di essersi accorto delle fiamme intorno alle 17:30.
- Luogo: via della Segheria, Latina
- Vegetazione interessata: terreno seminativo e area boscata con eucalipti
- Ora in cui è stato notato l'incendio: circa 17:30
- Provvedimento: denuncia a piede libero per incendio boschivo colposo
Conseguenze e responsabilità
Alla luce delle dichiarazioni raccolte e dei rilievi tecnici, i carabinieri hanno denunciato l'uomo a piede libero all'autorità giudiziaria con l'accusa di incendio boschivo colposo. L'indagine è basata sia sulle evidenze fisiche raccolte sul luogo sia sulla corrispondenza tra il punto d'innesco ricostruito e il percorso compiuto dall'uomo sul terreno.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Punto d'origine | Confermato tramite MEF |
| Causa indicata | Mozzicone di sigaro gettato a terra |
| Interventi | Vigili del fuoco, carabinieri |
Il caso richiama l'attenzione sui rischi legati a comportamenti apparentemente banali in periodi di elevata pericolosità per incendi: un mozzicone non spento può infatti trasformarsi rapidamente in un focolaio, specialmente in presenza di vegetazione secca e di vento. Per i residenti della provincia è un promemoria sull'importanza di adottare misure di prudenza e di segnalare tempestivamente qualsiasi principio d'incendio.
Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per ricostruire con precisione la dinamica dell'evento. Nel frattempo rimangono attivi i controlli e le attività preventive da parte delle autorità competenti nelle aree più esposte del territorio pontino.