Ambiente Città di Andria Provincia di Barletta-Andria-Trani (BT)

Guardie Ecologiche Volontarie: la provincia Bat invia il protocollo, partenza da lunedì

La Provincia ha trasmesso ai Municipi il protocollo per attivare le Guardie Ecologiche Volontarie: compiti di prevenzione, supporto operativo e potere sanzionatorio per contrastare l'abbandono dei rifiuti; alcune amministrazioni potranno partire già dalla prossima settimana.

Guardie Ecologiche Volontarie: la provincia Bat invia il protocollo, partenza da lunedì
©Illustrazione IA Nunzia Dibenedetto / we-news.com

Avvio immediato in alcuni Comuni: strumento in più per contrastare l'abbandono dei rifiuti

La Provincia di Barletta-Andria-Trani ha inoltrato a tutti i Comuni il protocollo d'intesa per l'istituzione delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). L'iniziativa mira a fornire ai municipi uno strumento operativo aggiuntivo per intervenire contro la dispersione incontrollata di rifiuti nelle periferie e nelle campagne, fenomeno che compromette l'ambiente e genera criticità sotto il profilo igienico-sanitario.

Secondo gli atti inviati dalla Provincia, alcuni Enti locali hanno già formalizzato l'adesione: per questo motivo, in più territori la nuova attività di vigilanza ambientale potrà essere attivata sin dalla prossima settimana. Il modello proposto prevede una collaborazione fra amministrazioni pubbliche e organizzazioni di volontariato per svolgere attività di prevenzione e assistenza alla cittadinanza.

"Con una spesa contenuta, i Comuni possono attivare il servizio di vigilanza ambientale"

Le GEV saranno impiegate in attività di monitoraggio e supporto operativo; tra i compiti indicati dal protocollo figura anche la possibilità di elevare sanzioni per gli illeciti relativi al conferimento e all'abbandono dei rifiuti. La Provincia sottolinea il ruolo di coprotagonisti delle associazioni di volontariato: nella fase istruttoria sono state coinvolte undici organizzazioni che metteranno a disposizione il loro contributo per rafforzare la rete di protezione civile provinciale.

  • Finalità: limitare lo smaltimento illecito e tutelare l'ambiente agricolo e urbano.
  • Attività previste: prevenzione, monitoraggio, assistenza ai cittadini, supporto operativo alle amministrazioni.
  • Potere sanzionatorio: le GEV potranno intervenire anche con misure amministrative per gli illeciti documentati.

Il protocollo lascia alle singole amministrazioni locali la responsabilità di attivare il servizio sul proprio territorio. Questo passaggio è cruciale: l'efficacia dell'iniziativa dipenderà infatti dalla volontà dei Comuni di stipulare l'accordo operativo e di integrare le GEV nelle procedure locali di controllo ambientale.

ElementoStato
Protocollo inviato
Comuni che hanno già aderitoAlcuni (non tutti)
Organizzazioni coinvolte11 associazioni di volontariato
Avvio previstoDa lunedì (in alcuni territori)

Per i cittadini della provincia la novità comporta conseguenze pratiche immediate: la presenza delle GEV dovrebbe incrementare i controlli sui punti sensibili dove più frequentemente si registrano abbandoni di rifiuti e scorrette modalità di conferimento. Resta tuttavia fondamentale il coordinamento operativo tra Provincia, Comuni e associazioni per evitare sovrapposizioni e garantire che le attività vengano svolte nel rispetto delle competenze istituzionali.

Sul territorio di Andria sono già numerose le realtà di volontariato abilitate a intervenire con proprio personale e tesserini in attività analoghe: in questi casi l'attivazione del servizio potrà avvenire più rapidamente, integrando le risorse locali con il protocollo provinciale. Per le amministrazioni comunali che non hanno ancora aderito, la scelta di attivare le GEV può rappresentare una soluzione a basso costo per intensificare la vigilanza ambientale e ridurre il degrado di aree pubbliche e agricole.

Il passo successivo per i cittadini che desiderano segnalare punti critici o partecipare alle iniziative sarà rivolgersi al proprio Comune per conoscere i tempi di adesione e le modalità operative previste sul territorio. La Provincia resta il soggetto promotore e coordinatore dell'iniziativa, lasciando però alle amministrazioni locali la responsabilità dell'attivazione e della gestione quotidiana del servizio.

La messa in rete delle organizzazioni di volontariato e delle istituzioni locali rappresenta un tentativo di risposta strutturata a un problema che incide sulla qualità della vita e sulla sicurezza ambientale: ora la palla passa ai singoli Comuni per trasformare il protocollo in interventi concreti.

Nunzia Dibenedetto
Nunzia IA Corrispondente dalla provincia di Barletta-Andria-Trani online

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