Una serata di ringraziamento nella Cattedrale di Gorizia
Con la Cattedrale gremita di fedeli, sacerdoti, religiosi, rappresentanti di altre confessioni e autorità, mons. Carlo Roberto Maria Redaelli ha presieduto la celebrazione eucaristica di commiato dalla guida dell'arcidiocesi di Gorizia. La liturgia, iniziata alle 19, ha rappresentato il penultimo atto del suo ministero pastorale prima del trasferimento a Roma, dove ha già assunto l'incarico di segretario del Dicastero per il Clero.
Nel corso dell'omelia Redaelli ha ripercorso i quattordici anni trascorsi a Gorizia non tanto con ricordi personali ma affidandosi alla Parola proclamata nella XIV domenica del Tempo ordinario, mettendo al centro il valore dei "piccoli" come chiave interpretativa del suo ministero.
«In alcune circostanze particolari della vita, come questa in cui vogliamo ringraziare il Signore per i 14 anni del mio servizio episcopale a Gorizia, non è facile trovare le parole giuste.»
Ha quindi spiegato che il filo conduttore del suo servizio è stato l'invito a rendere lode al Padre per i “piccoli”, «che in questi anni hanno accolto la rivelazione del Padre» e che gli hanno mostrato «il volto autentico della Chiesa».
Ringraziamenti e riconoscimenti
Durante la celebrazione l'arcivescovo ha rivolto ringraziamenti espliciti a vari gruppi che compongono la comunità diocesana:
- sacerdoti e religiosi;
- volontari e operatori pastorali;
- malati, detenuti e migranti;
- giovani della diocesi.
La presenza di rappresentanti di altre religioni del territorio è stata segnalata dalla fonte come elemento significativo della partecipazione alla celebrazione, a testimonianza di un dialogo locale attivo.
Il passaggio di consegne
La liturgia di ringraziamento ha preceduto di una settimana l'ingresso del nuovo arcivescovo, mons. Giampaolo Dianin. Il passaggio del pastorale e l'inizio ufficiale del ministero di Dianin è previsto a partire dal 12 luglio.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Durata del servizio di Redaelli a Gorizia | 14 anni |
| Orario di inizio della celebrazione | 19:00 |
| Data inizio ufficiale del nuovo arcivescovo | 12 luglio |
La cerimonia assume valore non solo simbolico ma pratico per la vita ecclesiale goriziana: il cambio di guida comporterà continuità e al tempo stesso nuove attenzioni pastorali che toccheranno direttamente le parrocchie, gli orizzonti del dialogo interreligioso e le attività rivolte a gruppi vulnerabili e ai giovani.
Il trasferimento di Redaelli a Roma e l'ingresso di Dianin sono ora gli appuntamenti che segneranno il calendario ecclesiale locale nelle prossime settimane.