Intervento programmato per la sicurezza, ma tensione tra territorio e lavoratori
La prolungata chiusura della galleria Dom e i relativi lavori di stabilizzazione delle pareti laterali hanno portato ieri alla ribalta il tema della viabilità e della tenuta economica dei collegamenti tra Val di Ledro e il Basso Sarca. La Provincia ha annunciato l'avvio del cantiere in autunno, con una durata prevista di un anno e quattro mesi e un investimento pubblico pari a 4,10 milioni.
Secondo la Uil del Trentino, la situazione «non è più sostenibile»: a soffrirne sono soprattutto i pendolari. Il delegato all'industria Mauro Zeni ricorda che sono circa 1.500 i residenti della Val di Ledro che quotidianamente si spostano verso il Basso Sarca per lavoro, e denuncia tempi di percorrenza ormai «insostenibili» e costi crescenti per le famiglie e le imprese.
"La situazione determinata dalla prolungata chiusura della galleria Dom non è più sostenibile"
La Provincia commenta che l’intervento si inserisce nel percorso di sicurezza dei collegamenti e nella gestione del rischio idrogeologico, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per la comunità e per l’economia e il turismo locali. La pianificazione prevede inoltre misure di contenimento delle ripercussioni durante i periodi di maggior afflusso turistico.
Modalità di cantiere e calendario delle limitazioni
Il cronoprogramma illustrato prevede una prima fase con chiusure notturne e una seconda fase con traffico a senso unico alternato. In particolare:
- Per i primi circa cinque mesi la galleria sarà chiusa al traffico nelle notti feriali, presumibilmente dalle 22 alle 6, con passaggio sempre garantito ai mezzi di soccorso.
- Successivamente, per circa undici mesi, il transito proseguirà a senso unico alternato regolato da semafori intelligenti nel tratto interessato dal cantiere.
- I lavori saranno sospesi durante le festività natalizie e pasquali e nel periodo estivo per limitare i disagi nel periodo turistico di punta.
| Fase | Durata indicativa | Limitazioni |
|---|---|---|
| Fase 1 | circa 5 mesi | Chiusura notturna feriale (22-6), passaggio soccorso garantito |
| Fase 2 | circa 11 mesi | Senso unico alternato con semafori intelligenti |
Impatto locale e questioni aperte
Le misure adottate mirano a contemperare sicurezza e mobilità, ma restano questioni pratiche da affrontare: il maggior tempo di percorrenza per i pendolari, l'aumento dei costi di spostamento e la necessità di misure di sostegno per le imprese locali che già subiscono ricadute economiche. La Provincia annuncia monitoraggio della galleria e segnaletica di cantiere; i sindacati chiedono invece garanzie concrete per salvaguardare il diritto al lavoro e ridurre l'impatto sociale dell'intervento.
Per i residenti e gli operatori economici della Val di Ledro e dei territori limitrofi sarà di fondamentale importanza conoscere nei prossimi giorni dettagli operativi su deviazioni, tempi reali di chiusura e le possibili soluzioni di trasporto alternative che le istituzioni intendono mettere in campo.