La decisione della Regione: risorse proprie per garantire la tratta
Il collegamento Frecciarossa Taranto–Roma resta in esercizio: la Regione Puglia ha annunciato che sosterrà una quota dei costi, quantificata in oltre 1,5 milioni di euro all’anno, per evitare l’interruzione del servizio ferroviario a lunga percorrenza che collega il capoluogo ionico con la Capitale. La mossa arriva dopo giorni di tensione politica e istituzionale e dopo l’ipotesi di limitare il treno all’ultimo scalo lucano, con fermata a Metaponto, per mancanza di coperture dal lato pugliese.
Il dossier, sensibile per i pendolari e per l’intero sistema produttivo tarantino, si è sbloccato con la scelta di Bari di intervenire su un servizio che, al momento, opera in regime di mercato. La Regione ha motivato la decisione come un atto necessario a tutela dei cittadini, pur ribadendo che la responsabilità primaria dei collegamenti strategici ricade sul livello nazionale.
Le parole dell’assessore e lo scontro politico
Nelle ultime ore si sono susseguite prese di posizione. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, ha rivendicato la scelta come gesto di tutela dei diritti dei tarantini. In una delle sue dichiarazioni si legge:
«Taranto continuerà ad avere il collegamento Frecciarossa con Roma esclusivamente perché la Regione Puglia [...] ha deciso di farsi carico di una quota di costi che non le compete»
Il ragionamento si intreccia con l’appello del presidente della Regione Antonio Decaro, che aveva definito la situazione un “ricatto”, chiedendo al Governo un impegno diretto sui servizi a lunga percorrenza. Dall’altro lato, esponenti del centrodestra, tra cui il deputato Dario Iaia, hanno contestato la gestione regionale del dossier, leggendo nello stanziamento la conferma che le risorse potessero essere attivate sin da subito.
Cosa cambia per Taranto e per i viaggiatori
Per l’utenza della provincia ionica la conferma del collegamento significa preservare un canale diretto con Roma, indispensabile per lavoro, studio, cure e turismo. In assenza di una soluzione, il rischio era una rottura di continuità a Metaponto, con obbligo di trasbordi o tratte alternative più lunghe e meno competitive in termini di tempi. Il mantenimento del Frecciarossa contribuisce inoltre alla connettività complessiva del territorio, già impegnato in una fase di transizione e rilancio economico.
- Continuità del servizio a lunga percorrenza tra Taranto e Roma.
- Scongiurata la limitazione della corsa in Basilicata.
- Intervento economico regionale su un collegamento ritenuto strategico.
Le differenze con gli altri collegamenti pugliesi
L’assessorato ha sottolineato che la Puglia non sostiene con fondi propri gli altri servizi Frecce che interessano le città di Bari, Foggia, Brindisi e Lecce. Il caso Taranto, dunque, viene considerato un’eccezione, motivata dalla necessità di evitare un arretramento della mobilità nel versante ionico. Resta sul tavolo il tema della regia nazionale per le tratte considerate strategiche per la coesione territoriale.
| Tratta | Situazione |
|---|---|
| Taranto–Roma (via Potenza) | Confermata con quota regionale di oltre 1,5 mln €/anno |
| Frecce su Bari, Foggia, Brindisi, Lecce | Nessun contributo regionale dichiarato |
Un servizio cruciale per lavoro e competitività
Il Frecciarossa fra Ionio e Capitale è più di un treno: rappresenta una leva di attrattività per imprese e professionisti, garantisce prevedibilità ai pendolari e supporta il turismo in entrata e in uscita. Per Taranto, che guarda a una stagione di rilancio anche alla luce dei grandi eventi e delle trasformazioni in atto, la stabilità dei collegamenti è un tassello chiave. La contrapposizione politica, pur accesa, non cancella il dato sostanziale: senza una copertura certa dei costi, la continuità del servizio sarebbe stata a rischio con ripercussioni immediate sulla qualità della vita e sull’economia locale.
I prossimi passaggi
Con la scelta di stanziare le risorse, la Regione mette in sicurezza il collegamento nell’immediato. Resta da definire l’orizzonte di medio periodo, tra esigenze di bilancio e interlocuzione con il Governo e con il gruppo ferroviario, per ricondurre la tratta a un perimetro di responsabilità coerente con il suo ruolo strategico. Intanto, per i viaggiatori tarantini, la certezza è che il Frecciarossa continuerà a essere disponibile, evitando soluzioni più lente o frammentate.