Due operazioni di soccorso in montagna nella stessa mattinata
La centrale del Suem 118 ha coordinato nella mattinata di sabato due interventi aerei in ambiente montano che hanno coinvolto anche un escursionista residente nella provincia di Treviso. I mezzi mobilitati sono stati gli elicotteri identificati come Falco e Falco 2, con equipaggi e tecnici del soccorso alpino impegnati nelle operazioni di recupero.
Il primo intervento ha riguardato un uomo di 32 anni, abitante a Treviso, che stava percorrendo il sentiero numero 847 sulle Prealpi bellunesi, inserito nel tracciato dell'Alta Via numero 6 degli Eroi. In compagnia di un amico, il giovane è scivolato sul sentiero riportando escoriazioni superficiali agli arti. Nonostante le ferite lievi, a seguito della caduta è stato colto da una crisi di panico che gli ha impedito di proseguire o di tornare indietro sul ghiaione.
Il compagno ha quindi chiamato il numero unico di emergenza. L'elicottero Falco 2 ha individuato i due escursionisti; un tecnico del soccorso alpino è stato calato con il verricello per circa quindici metri, ha messo in sicurezza il ferito e lo ha imbarcato. Successivamente è stato recuperato anche l'accompagnatore, rimasto illeso. Entrambi sono stati trasferiti all'ospedale di Feltre per gli accertamenti clinici sullo stato psicofisico del trentaduenne.
- Località intervento 1: Seren del Grappa, sentiero 847 (Alta Via 6)
- Mezzo impiegato: elicottero Falco 2
- Persona soccorsa: escursionista 32enne residente a Treviso
Quasi in contemporanea la centrale ha coordinato un secondo intervento sul sentiero numero 215, che conduce al Rifugio Vandelli nel territorio di Cortina d'Ampezzo, dove una donna di 49 anni, originaria di Pianiga, ha subito un trauma. Anche in questo caso sono intervenuti i soccorsi sanitari e alpini per le necessarie operazioni di recupero e assistenza.
| Intervento | Località | Mezzo | Persone coinvolte |
|---|---|---|---|
| 1 | Seren del Grappa (sent. 847) | Falco 2 | 32enne residente a Treviso + amico |
| 2 | Cortina d'Ampezzo (sent. 215, Rif. Vandelli) | Falco | 49enne di Pianiga |
Per gli abitanti della provincia di Treviso e per chi frequenta i sentieri montani, la doppia operazione ribadisce alcune raccomandazioni pratiche: pianificare con cura l'escursione, valutare il proprio livello di allenamento e reazione allo stress in ambiente esposto, portare con sé mezzi di comunicazione funzionanti e informare persone a valle sull'itinerario previsto. Anche escoriazioni considerate lievi possono provocare shock o reazioni di panico che rendono difficoltoso il rientro autonomo in aree ripide e instabili.
I soccorsi alpini, in sinergia con il Suem 118 e gli equipaggi aerei, mantengono protocolli consolidati per intervenire rapidamente in situazioni dove è necessario il recupero con verricello. Gli operatori raccomandano inoltre di non sottovalutare le condizioni del terreno e le difficoltà di orientamento sui ghiaioni, specie nei tratti esposti.
Le autorità sanitarie e i soccorritori proseguono le verifiche cliniche sulle persone trasferite a Feltre e sugli altri soggetti coinvolti, mentre gli organi di soccorso valutano i dettagli delle operazioni per ottimizzare tempi e procedure nelle prossime uscite estive in montagna.