Una soluzione temporanea per evitare il caos scolastico
La prospettiva di ripristinare l'utilizzo dell'ex sede del Politecnico in via Marco d'Oggiono è tornata a essere al centro del dibattito cittadino dopo la certezza che, da settembre, circa 300 studenti dell'Istituto superiore Bertacchi non avranno la loro sede di riferimento. I ritardi emersi nei cantieri e i lavori di adeguamento del plesso di via Amendola rendono necessario individuare spazi alternativi per le 17 classi interessate.
Domani è previsto un sopralluogo per valutare concretamente la possibilità di ospitare il personale e gli studenti nell'immobile che in passato ospitava il Politecnico e che è rimasto in parte inutilizzato dal trasferimento dell'Ateneo nel 2010. La struttura era già stata messa in alienazione dall'amministrazione precedente e, nel tempo, ha assunto funzioni diverse dall'originaria destinazione didattica.
Contesto e ragioni dell'urgenza
La necessità di trovare una soluzione immediata nasce dalla concomitanza di lavori di manutenzione e interventi di riqualificazione sul plesso scolastico principale. L'insieme di opere, finanziate per un importo di 4,4 milioni di euro, ha comportato una rimodulazione degli spazi e dei tempi che ora mette a rischio la regolare ripresa delle attività in presenza per tutte le sezioni.
- Chi è interessato: studenti, docenti e personale amministrativo dell'Istituto Bertacchi;
- Spazi valutati: ex sede del Politecnico in via Marco d'Oggiono; alternative non escluse ma non ancora formalizzate;
- Tempistiche: sopralluogo previsto nella giornata di domani per verificarne l'idoneità.
Impatto sulla città e nodi aperti
Una soluzione temporanea comporterebbe una serie di accorgimenti logistici: trasporto scolastico riorganizzato, adeguamenti degli ambienti alle normative vigenti per la didattica e la sicurezza, nonché una comunicazione chiara alle famiglie. Negli anni recenti la città ha già utilizzato strutture modulari esterne — come i container in via Castagnera — per ospitare classi durante ristrutturazioni, esperienza che ora torna a essere un riferimento operativo e politico tra Provincia e Comune.
Restano inoltre questioni amministrative sullo stato dell'immobile, sulla durata di un'eventuale concessione e su eventuali lavori da eseguire prima dell'utilizzo. I rapporti tra Villa Locatelli e Palazzo Bovara, già oggetto di contrasti nella gestione di spazi temporanei, saranno di nuovo al centro delle decisioni operative.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Studenti interessati | circa 300 |
| Classi coinvolte | 17 |
| Interventi in corso | 4,4 milioni di euro |
| Sede alternativa proposta | Ex Politecnico, via Marco d'Oggiono |
Le famiglie chiedono certezze su orari e percorsi quotidiani, mentre il personale scolastico sollecita garanzie sulla qualità degli spazi e sulla continuità educativa. L'esito del sopralluogo sarà determinante per stabilire se l'ex edificio potrà essere messo in funzione in tempi utili per l'avvio del nuovo anno scolastico.
Nei prossimi giorni la Provincia, il Comune e la direzione dell'Istituto dovranno confrontarsi e decidere la strada da seguire, con l'obiettivo primario di garantire un ritorno a scuola sicuro e organizzato per tutti gli studenti coinvolti.