Una lettera che guarda oltre piazze e marciapiedi
Azione a Cuneo solleva un avvertimento che riguarda la linea di governo urbano: interventi di riqualificazione degli spazi pubblici sono necessari ma non sufficienti per assicurare il rilancio della città. I segretari locale e provinciale del partito, Nicolò Musso e Giacomo Prandi, hanno inviato alla stampa una lettera che fotografa criticità e priorità su cui, a loro avviso, occorre intervenire.
Nel testo si sostiene che Cuneo debba abbinare al decoro urbano una strategia di sviluppo capace di creare opportunità, attrarre investimenti e consolidare servizi qualificati. Gli autori richiamano l'attenzione su ritardi infrastrutturali che avrebbero penalizzato la competitività territoriale negli ultimi decenni e citano due elementi concreti: il completamento dell'autostrada Asti‑Cuneo avvenuto dopo oltre trent'anni di attesa e la mancata piena operatività del collegamento internazionale del Colle di Tenda.
"La riqualificazione è necessaria, ma da sola non basta"
Da riqualificare la visione di sviluppo
Secondo Musso e Prandi, la prospettiva deve essere di lungo periodo e puntare a trasformare la città in un polo attrattivo regionale. Nel documento viene evocata una dimensione target per Cuneo, con l'obiettivo di raggiungere una soglia demografica di 75.000 abitanti, citata come riferimento per competere con centri come Novara o Alessandria.
- Riqualificazione urbana: migliorare spazi, piazze e marciapiedi.
- Sviluppo economico: attrarre investimenti e creare servizi qualificati.
- Infrastrutture: accelerare collegamenti strategici, nazionali e internazionali.
La lettera sottolinea anche la resilienza del tessuto produttivo cuneese, ricordando dati di export che segnalano una performance positiva: nel 2024 l'export provinciale ha superato gli 11 miliardi di euro, con una crescita indicata del 5,2% rispetto all'anno precedente. Questi numeri sono usati dagli estensori per argomentare che, nonostante le carenze infrastrutturali, le imprese locali continuano a competere sui mercati internazionali.
| Voce | Dati citati |
|---|---|
| Export provincia di Cuneo (2024) | 11 miliardi di euro (crescita 5,2%) |
| Obiettivo demografico evocato | 75.000 abitanti |
Implicazioni per la città e per l'amministrazione
Il richiamo dei dirigenti di Azione apre due ordini di riflessione per la politica cittadina. Sul piano pratico, indica priorità su infrastrutture e politiche per l'attrazione di imprese e popolazione; sul piano politico, sollecita un dibattito pubblico su come collegare interventi estetici a misure di sviluppo economico e sociale. La lettera non propone un piano dettagliato, ma traccia un quadro di riferimento che potrà essere utilizzato come base per confronti tra partiti e amministrazione.
Per i cittadini, le conseguenze sono concrete: decisioni puntuali su strade, collegamenti transfrontalieri e servizi possono influenzare lavoro, mobilità e possibilità di investimento sul territorio. Il richiamo al passato — con il lungo iter dell'autostrada Asti‑Cuneo — viene posto come lezione da non ripetere, affinché i tempi delle opere strategiche non ritardino ulteriormente opportunità economiche per la provincia.