Provvedimento dalla sede giudiziaria milanese e possibili ricadute
La Corte d'Appello di Milano, sezione civile, ha emesso un provvedimento che dispone la sospensione dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto, assegnando alle società coinvolte – Ilva spa, Acciaierie D'Italia spa e Acciaierie d'Italia holding spa – un termine di 90 giorni per completare le operazioni di sospensione sotto la sorveglianza dell'autorità di controllo. L'ordinanza modifica parzialmente il decreto impugnato e accoglie le richieste presentate da cittadini e associazioni che hanno sollevato profili di rischio per la salute e per il clima.
Motivazioni e contesto procedurale
I giudici hanno ritenuto fondata la domanda avanzata da un gruppo di cittadini di Taranto e dall'associazione "Genitori Tarantini", motivata dal «rischio di pregiudizio del diritto alla salute e del diritto al clima». Nel provvedimento si legge che la richiesta non può essere considerata generica, poiché le ragioni sono state puntualmente argomentate sia prima sia dopo l'AIA 2025, che era stata ritenuta insufficiente rispetto alle esigenze di tutela ambientale e sanitaria.
«Congruo il termine dei 90 giorni»
La pronuncia della Corte d'Appello arriva alla vigilia del vertice convocato a Palazzo Chigi tra Governo e sindacati, inserito anche nell'ordine del giorno del Consiglio dei ministri. La decisione della corte, originata dai ricorsi presentati nei mesi scorsi, interviene su una controversia già affrontata dal Tribunale di Milano, il quale aveva in precedenza ordinato l'alt alla produzione entro il 24 agosto se non fossero state adeguate le prescrizioni ambientali dell'AIA.
Impatto pratico e prossimi passaggi
- Il termine di 90 giorni decorre dall'ultima comunicazione del provvedimento e riguarda le operazioni di sospensione sotto la sorveglianza dell'autorità di controllo.
- La misura coinvolge società in amministrazione straordinaria; eventuali conseguenze economiche e occupazionali saranno al centro del confronto fra Governo e parti sociali.
- La questione ambientale e sanitaria rimane al centro del giudizio, con le associazioni cittadine che hanno ottenuto l'accoglimento della loro preoccupazione nel merito.
| Elemento | Dato noto |
|---|---|
| Autorità che ha disposto il provvedimento | Corte d'Appello di Milano, sezione civile |
| Stabilimento interessato | Ex Ilva di Taranto (area a caldo) |
| Termine concesso per sospensione | 90 giorni |
| Precedente ordine del Tribunale | Alt alla produzione entro il 24 agosto (se non adeguate prescrizioni AIA) |
Per i cittadini milanesi la notizia assume rilievo per due motivi: la decisione è stata presa da una corte con sede a Milano e segna un punto importante nel contenzioso nazionale che mette in primo piano la bilancia fra tutela della salute e attività industriale. Alle parti coinvolte ora resta il compito di attivare le procedure necessarie per rispettare il termine assegnato e per valutare gli effetti concreti sull'occupazione e sulla gestione ambientale, temi che saranno oggetto del confronto istituzionale previsto a Palazzo Chigi.