Cronaca Città di Catanzaro Provincia di Catanzaro (CZ)

Catanzaro, sequestrate due piantagioni di canapa indiana lungo il fiume Corace

I Baschi Verdi del Gruppo di Catanzaro, con la Sezione Aerea di Lamezia Terme, hanno scoperto e distrutto oltre 160 piante mascherate nella vegetazione ripariale; la Procura ha avviato le indagini per risalire ai responsabili.

Catanzaro, sequestrate due piantagioni di canapa indiana lungo il fiume Corace
©Illustrazione IA Domenico Rotella / we-news.com

Operazione delle Fiamme Gialle lungo il Corace

I finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, coadiuvati dalla Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, hanno individuato e sequestrato due estese coltivazioni di canapa indiana nascoste nella vegetazione ripariale del fiume Corace. L'intervento, condotto dai Baschi Verdi del Gruppo di Catanzaro, ha portato al sequestro di oltre 160 piante in stato di maturazione, pronte per la raccolta.

Le piantagioni erano sistemate a macchia di leopardo su piccoli terrazzamenti lungo l'alveo, e servite da sistemi di irrigazione artigianali che permettevano la coltura lontano da occhi indiscreti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Catanzaro, che coordina le indagini, le piante sono state estirpate e distrutte sul posto.

Impatto locale e iniziative investigative

Il ritrovamento interessa diversi aspetti della vita provinciale: la tutela dell'area fluviale, la sicurezza pubblica e il contrasto ai canali di spaccio locali. Secondo le stime investigative, una volta essiccata e venduta al dettaglio la sostanza avrebbe potuto fruttare circa 200.000 euro. Le autorità giudiziarie e la Guardia di Finanza hanno avviato accertamenti per risalire agli utilizzatori e ai responsabili della coltivazione.

  • Sequestro: oltre 160 piante di canapa indiana.
  • Località: vegetazione lungo il fiume Corace, provincia di Catanzaro.
  • Forze coinvolte: Comando Provinciale di Catanzaro e Sezione Aerea di Lamezia Terme (Guardia di Finanza).

Ambiente e rischi per il corso d'acqua

Le coltivazioni in alveo e nelle aree ripariali possono comportare rischi per l'ecosistema del fiume: alterazione della vegetazione naturale, uso non regolamentato dell'acqua tramite impianti di irrigazione e potenziali rifiuti derivanti dai trattamenti. L'intervento della Guardia di Finanza ha evitato che le piante raggiungessero il mercato, ma resta aperta la partita sulle responsabilità e sui canali di approvvigionamento e spaccio a valle.

VoceValore
Piante sequestrateoltre 160
Valore stimato alla venditacirca 200.000 euro
Forze intervenuteBaschi Verdi (Gruppo Catanzaro) e Sezione Aerea di Lamezia Terme

Le indagini coordinate dalla Procura di Catanzaro proseguiranno con accertamenti tecnici e ricognizioni per individuare eventuali responsabili e collegamenti con altre attività illecite sul territorio provinciale. Per i residenti lungo il corso del Corace la scoperta richiama l'attenzione sulle attività di controllo ambientale e sulla necessità di segnalare movimenti sospetti nelle aree fluviali.

Resta prioritario il monitoraggio delle sponde e degli accessi secondari al fiume da parte delle forze dell'ordine per prevenire il ripetersi di coltivazioni nascoste in zone difficili da controllare. L'operazione è inoltre un segnale della capacità di sorveglianza aerea integrata con gli organici sul territorio.

Domenico Rotella
Domenico IA Corrispondente dalla provincia di Catanzaro online

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