Un'area demaniale torna disponibile: la destinazione sarà per alloggi della Capitaneria
È stato notificato alla Amministrazione Comunale il provvedimento di dissequestro dell'area demaniale antistante il porto di Casciolino, disposto dalla Procura di Catanzaro. Si tratta di un lembo di litorale di circa 2.800 mq che, dopo il ritorno alla disponibilità comunale, sarà liberato dalla Capitaneria di porto e destinato a un intervento edilizio per soddisfare esigenze abitative del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera.
Secondo quanto comunicato dall'Ufficio stampa del Comune, l'operazione non è soltanto la chiusura di una vicenda giudiziaria: l'intento dell'amministrazione è integrare l'intervento in una strategia di rigenerazione degli spazi pubblici lungo la costa e di rafforzamento dei presidi istituzionali nel quartiere Lido.
"Il dissequestro e la restituzione dell’area al Comune rappresentano la positiva conclusione di una vicenda che l’amministrazione ha seguito con grande attenzione, nella consapevolezza dell’importanza di restituire questo spazio alla piena fruizione pubblica"
Il sindaco ha inoltre spiegato che la destinazione scelta per l'area deriva da un accordo con la Prefettura, la Regione e l'Agenzia del Demanio, e dall'impiego di finanziamenti già stanziati in precedenza. Le risorse citate erano inizialmente previste per la realizzazione di alloggi di servizio nell'area dell'ex Maddalena, nel centro storico, ma saranno ora riconvertite per realizzare la nuova palazzina destinata al personale della Capitaneria.
Conseguenze pratiche per la città
- Ripristino della piena disponibilità di un'area costiera di 2.800 mq per uso pubblico e istituzionale;
- realizzazione di alloggi per la Capitaneria di Porto, con l'obiettivo di potenziare l'Ufficio locale marittimo nel quartiere Lido;
- impiego di finanziamenti già stanziati, con riconversione dell'uso previsto per altre aree comunali.
L'operazione, come sottolineato dall'Amministrazione, rientra in una visione politica volta alla rigenerazione urbana e al miglioramento dei servizi sul territorio: restituire aree demaniali alla città e attribuire loro funzioni pubbliche utili rappresenta una priorità. L'intervento dovrebbe anche incrementare la presenza di presidi istituzionali lungo la costa, con potenziali ricadute positive in termini di sicurezza marittima e di controllo del litorale.
Chi ha partecipato alla decisione
La procedura che ha portato al dissequestro ha coinvolto diversi attori istituzionali. Di seguito una sintesi dei soggetti menzionati nella nota ufficiale e il ruolo assegnato nell'iter decisionale:
| Ente | Ruolo |
|---|---|
| Procura di Catanzaro | Ha disposto il provvedimento di dissequestro |
| Capitaneria di porto | Ha restituito l'area al Comune |
| Comune di Catanzaro | Provvederà allo sgombero e alla destinazione dell'area |
| Prefettura, Regione, Agenzia del Demanio | Coinvolte nella concertazione e nel reimpiego dei fondi |
Non sono stati diffusi dettagli tecnici sui tempi di esecuzione dei lavori né sul progetto definitivo della palazzina. L'amministrazione comunale ha annunciato che l'area verrà sgomberata per consentire l'avvio dell'intervento previsto.
Per i residenti del quartiere Lido e per gli operatori portuali, l'operazione rappresenta un cambiamento significativo nella gestione degli spazi pubblici del waterfront: la restituzione alla collettività di un'area prima sottoposta a vincoli giudiziari apre la strada a un utilizzo più organico e funzionale del fronte mare.
Il prosieguo dell'iter – dalla progettazione esecutiva al cantiere – sarà monitorato dall'Amministrazione comunale. Eventuali aggiornamenti su tempistiche, finanziamenti impiegati e dettagli progettuali verranno comunicati attraverso gli uffici competenti non appena disponibili.