Intervento regionale e ruolo universitario nella provincia
La Regione ha erogato finanziamenti per iniziative di educazione alla legalità rivolte agli studenti della provincia di Catania: complessivamente sono stati approvati 44 progetti nell'ambito della misura denominata «Liberi di scegliere». Di questi, 19 percorsi sono nati in collaborazione con la Scuola Superiore di Catania, struttura dell'Università di Catania che ha affiancato gli istituti nella progettazione e nella predisposizione della documentazione.
L'iniziativa fa riferimento alla circolare regionale n. 5 del 18 febbraio 2026 e si inserisce nell'attuazione della legge regionale n. 24 del 5 giugno 2025. L'obiettivo dichiarato è fornire agli studenti strumenti culturali e metodologici per riconoscere e respingere modelli basati sulla violenza e sull'illegalità, oltre a promuovere valori di cittadinanza attiva.
Risorse e numeri
| Voce | Valore |
|---|---|
| Progetti approvati in provincia | 44 |
| Progetti con contributo della Scuola Superiore | 19 |
| Finanziamento erogato per i 19 progetti | € 283.714,72 |
Come è stato organizzato il supporto universitario
Per assicurare un contributo scientifico e formativo, la circolare regionale ha previsto il coinvolgimento del sistema universitario siciliano. La Scuola Superiore di Catania ha svolto un ruolo di raccordo: ha offerto competenze nella definizione dei contenuti, indicazioni metodologiche e assistenza nella redazione delle pratiche amministrative necessarie per la candidatura al finanziamento.
- Target: studenti degli istituti scolastici della provincia di Catania;
- Temi trattati: legalità, contrasto alla criminalità organizzata, prevenzione della devianza minorile;
- Supporto offerto: progettazione, formazione e raccordo tra mondo scolastico e universitario.
Le attività di coordinamento sono state svolte sotto la direzione della presidente della Scuola Superiore e con il contributo di un tutor designato dalla struttura. Il coinvolgimento dell'ateneo mira a garantire che i percorsi abbiano solide basi didattiche e siano orientati alla ricerca e alla valutazione degli esiti formativi.
Impatto locale e prossimi passi
Per le scuole del territorio, i progetti finanziati rappresentano una opportunità per inserire nel curricolo attività laboratoriali e percorsi formativi specifici sul tema della legalità. Questo tipo d'interventi può rafforzare la consapevolezza civica tra i giovanissimi e fornire strumenti concreti per riconoscere le dinamiche di pressione e condizionamento tipiche della criminalità organizzata.
Sul piano operativo, gli istituti che hanno ottenuto il finanziamento dovranno ora realizzare le attività previste, formare eventuali referenti interni e rendicontare l'utilizzo delle risorse secondo le modalità stabilite dalla Regione. La collaborazione con la Scuola Superiore dovrebbe facilitare tali passaggi e migliorare la qualità dei contenuti proposti agli studenti.
Per famiglie, docenti e amministrazioni locali si apre la sfida di trasformare questi progetti in esperienze didattiche efficaci sul medio termine, misurabili nella capacità delle nuove generazioni di esercitare cittadinanza attiva e rifiutare prassi illegali.