Riforma e fondi regionali: cosa cambia per le campagne di Caserta
La necessità di dare «piena attuazione» alla legge regionale n. 7/2025 sul riordino dei Consorzi di bonifica è al centro di una sollecitazione arrivata da Confagricoltura Campania. L'appello, motivato dall'attuale emergenza idrica nella regione, chiede che i Consorzi siano resi rapidamente operativi e dotati delle risorse necessarie per garantire servizi efficaci alle imprese agricole del territorio, compresa la provincia di Caserta.
Secondo l'organizzazione, è fondamentale accelerare la realizzazione degli interventi già programmati dalla Regione, per un importo complessivo superiore a 255 milioni di euro. Le opere previste puntano a ridurre le perdite nelle reti irrigue, aumentare la capacità di accumulo delle acque, migliorare l'efficienza energetica e introdurre innovazioni tecnologiche per la modernizzazione del sistema irriguo.
Impatto pratico sulle aziende e sul territorio
Per le aziende agricole di Caserta la riforma e gli investimenti avrebbero effetti concreti: riduzione degli sprechi idrici, maggiore affidabilità delle erogazioni per le colture stagionali e minori costi energetici grazie a interventi di efficienza. L'azione dei Consorzi di bonifica viene indicata come centrale anche nella difesa del suolo e nell'uso sostenibile dell'acqua, ambiti particolarmente rilevanti nelle aree agricole e periurbane della provincia.
Le richieste di Confagricoltura Campania
- Completare l'attuazione della legge regionale n. 7/2025;
- Rendere i Consorzi pienamente operativi nella gestione delle infrastrutture irrigue;
- Accelerare i lavori per gli oltre 255 milioni di euro programmati;
- Garantire una governance stabile tra Regione, Consorzi e organizzazioni agricole.
“La riforma dei Consorzi di bonifica rappresenta un passaggio decisivo per modernizzare la gestione della risorsa idrica in Campania. Ora bisogna completarne rapidamente l’attuazione, rendendo i Consorzi pienamente operativi e dotandoli delle risorse necessarie per garantire servizi efficienti alle imprese agricole”.
Tempistiche, risorse e prossimi passi
La richiesta di Confagricoltura sottolinea l'urgenza di trasformare in cantieri gli interventi già programmati. Se i progetti finanziati da Regione dovessero procedere senza ritardi, le ricadute nella rete irrigua e nella capacità di accumulo potrebbero ridurre la vulnerabilità del comparto agricolo casertano alle ondate di siccità e alle variazioni climatiche. Tuttavia, l'esecuzione richiede una governance chiara, fondi erogati nei tempi e una collaborazione operativa tra enti e organismi di categoria.
Tabella riepilogativa degli obiettivi indicati
| Obiettivo | Finalità |
|---|---|
| Riduzione delle perdite di rete | Minimizzare sprechi idrici |
| Aumento della capacità di accumulo | Garantire riserva per periodi di scarsità |
| Miglioramento efficienza energetica | Ridurre costi e impatto ambientale |
| Innovazione tecnologica | Modernizzare gestione irrigua |
Per gli agricoltori e per le aree rurali della provincia di Caserta resta dunque centrale l'esito dell'attuazione: da un lato, la concreta realizzazione degli interventi programmati; dall'altro, la capacità dei nuovi assetti consortili di operare con efficienza. L'investimento nell'acqua viene presentato come leva per la competitività e la resilienza dell'agricoltura regionale, ma perché ciò avvenga è necessaria rapidità nelle scelte e certezza delle risorse.