Bruxelles apre la strada al progetto provinciale
Un passaggio istituzionale cruciale per la provincia di Pesaro e Urbino: a Bruxelles, presso la Commissione europea, è arrivato un riscontro positivo sul percorso che vede Pesaro e Urbino impegnate insieme nella candidatura a Capitale europea della cultura 2033. Nel confronto con i referenti Ue, e in particolare con Marie Imbert, Coordinator of the European Capitals of Culture, è stata riconosciuta la coerenza dell’impostazione che mette al centro un progetto policentrico e di scala provinciale.
All’incontro hanno partecipato il vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Pesaro, Daniele Vimini, e l’assessora alla Cultura del Comune di Urbino, Lara Ottaviani, accompagnati dall’europarlamentare Matteo Ricci, che da sindaco di Pesaro aveva già avviato l’interlocuzione con Bruxelles sul traguardo del 2033. Il confronto ha permesso di chiarire tappe e aspettative nella fase preparatoria.
Tempistiche e metodo: il calendario sul tavolo
Dal meeting emerge una cornice temporale netta, che impone di accelerare sulla costruzione del dossier e sull’ascolto del territorio:
| Fase | Periodo indicativo |
|---|---|
| Prima manifestazione di interesse | inizio 2027 |
| Pubblicazione del bando | fine 2027 / inizio 2028 |
Queste scadenze rafforzano la necessità di proseguire fin d’ora con ascolto, co-progettazione e strutturazione dei contenuti, facendo leva su esperienze e competenze maturate a livello locale.
L’eredità di Pesaro 2024 come leva per il 2033
Il modello maturato con Pesaro 2024 ha già esteso iniziative e reti a 50 Comuni della provincia, creando una piattaforma diffusa di partecipazione culturale. Il riscontro di Bruxelles valorizza proprio questa impostazione, che non punta sulla candidatura di una singola città, ma su un sistema territoriale integrato capace di connettere istituzioni, operatori e comunità. L’obiettivo è consolidare una progettazione che sappia trasformare una stagione di eventi in un orizzonte più lungo di crescita culturale e coesione sociale.
Perché il via libera è importante per la provincia
- Conferma la validità dell’approccio congiunto Pesaro-Urbino, che coinvolge l’intero territorio.
- Definisce scadenze operative che consentono di programmare con anticipo attività e partenariati.
- Rende spendibile l’esperienza di Pesaro 2024 come base concreta per una nuova fase europea.
L’attenzione della Commissione Ue verso un progetto che interpreta lo spirito europeo come cooperazione intercomunale è un segnale significativo: la candidatura viene intesa come risorsa condivisa, in grado di favorire relazioni, progettualità e opportunità su scala provinciale.
I prossimi passi: ascolto, dossier, rete territoriale
Alla luce del calendario, le priorità riguardano il rafforzamento delle alleanze locali e la messa a punto dei contenuti del dossier. In particolare:
- proseguire con consultazioni e tavoli con operatori culturali, terzo settore, scuole e università;
- mappare e valorizzare patrimoni e competenze diffuse tra valle, costa e aree interne;
- strutturare un programma policentrico coerente con le linee europee e con le vocazioni dei Comuni;
- consolidare la governance tra enti locali, con un coordinamento stabile e trasparente.
Un progetto che nasce dal territorio
Dalla fine del percorso di Matera 2019 era maturata, a livello locale, la volontà di presentare una candidatura congiunta in vista del 2033. Il confronto recente a Bruxelles ha dato riscontro a questa visione, che guarda alla collaborazione istituzionale e alla crescita territoriale come elementi distintivi. La dimensione partecipativa sperimentata negli ultimi anni costituisce una base su cui costruire una proposta solida, riconoscibile e radicata.
Il lavoro ora entra in una fase più operativa: con tempi definiti e un orientamento chiaro, il territorio può organizzarsi per trasformare l’esperienza di questi anni in un progetto capace di competere a livello europeo. La partita è appena iniziata, ma l’indicazione che arriva da Bruxelles offre alla provincia di Pesaro e Urbino un orizzonte preciso su cui muoversi fin d’ora.