Il nodo della cabina primaria e i blackout
Ad Alghero torna al centro del dibattito la cabina primaria di E-Distribuzione, infrastruttura considerata strategica per rafforzare una rete elettrica cittadina messa alla prova da numerosi blackout. Il confronto politico si è acceso dopo le accuse del consigliere comunale Michele Pais (Lega), secondo cui il Comune avrebbe impedito la realizzazione dell’opera. La replica è arrivata in modo compatto dai consiglieri di maggioranza, che respingono la ricostruzione e indicano una nuova soluzione progettuale ormai prossima alla conclusione dell’iter autorizzativo.
Le accuse e la replica della maggioranza
Pais sostiene che il provvedimento conclusivo della Provincia di Sassari avrebbe registrato pareri favorevoli da parte degli enti coinvolti, ma un esito negativo del procedimento perché la pratica non sarebbe mai arrivata in Consiglio comunale. La maggioranza contesta con fermezza questa versione, parlando di affermazioni «completamente false» e chiarendo che non vi sarebbe stato alcun atto di diniego da parte del Comune.
«Non esiste alcun blocco da parte dell'Amministrazione comunale. È una ricostruzione completamente falsa»
Nella loro nota, i consiglieri ricordano come una prima proposta di E‑Distribuzione risalisse alla precedente consiliatura e presentasse criticità sulla localizzazione, segnalate anche dal Servizio Tutela del Paesaggio della Regione e da un comitato di residenti. Il Comune, spiegano, aveva evidenziato la necessità di un passaggio in Aula per la deroga urbanistica prevista dalla normativa, senza tuttavia bocciare formalmente l’intervento.
Iter amministrativo: cosa è cambiato
Secondo la maggioranza, quel fascicolo è oggi superato. E‑Distribuzione ha presentato un nuovo progetto in un’area diversa, con un percorso autorizzativo che sarebbe ormai alle battute finali presso la Città Metropolitana di Sassari. La stessa maggioranza segnala che, a partire dal 5 luglio, il gestore sarebbe in condizione di procedere con l’affidamento dei lavori.
| Passaggio | Stato |
|---|---|
| Prima proposta (precedente consiliatura) | Emersero criticità sulla localizzazione |
| Esigenza di deroga urbanistica | Richiesta deliberazione del Consiglio |
| Procedimento iniziale | Dichiarato superato |
| Nuovo progetto in diversa area | Iter verso la conclusione alla Città Metropolitana |
| Affidamento lavori | Possibile dal 5 luglio secondo la maggioranza |
Impatto locale e priorità per la rete
La prospettiva di una cabina primaria resta centrale per Alghero. Un’infrastruttura di questo tipo è orientata a potenziare la sicurezza e l’affidabilità della distribuzione elettrica, in un contesto cittadino segnato da interruzioni ricorrenti. Per imprese, famiglie e servizi essenziali del territorio, la riduzione dei disservizi elettrici si traduce in minori costi indiretti, continuità operativa e migliore qualità della vita quotidiana.
Sul piano amministrativo, la necessità di contemperare le esigenze di potenziamento della rete con i vincoli urbanistici e paesaggistici ha imposto passaggi formali e valutazioni tecniche. Le osservazioni del Servizio regionale competente e dei residenti hanno inciso sulle scelte localizzative, conducendo alla revisione della proposta iniziale.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
In attesa dell’esito finale dell’istruttoria alla Città Metropolitana di Sassari, l’attenzione resta puntata su tre punti: tempi di autorizzazione, avvio effettivo del cantiere e modalità di realizzazione in un’area alternativa. L’obiettivo dichiarato dalla maggioranza è di superare la fase di stallo che aveva caratterizzato il primo procedimento e arrivare a un’opera ritenuta essenziale per la tenuta della rete.
- Nuovo progetto presentato da E‑Distribuzione in area diversa rispetto alla prima ipotesi.
- Iter in chiusura presso la Città Metropolitana di Sassari, secondo la ricostruzione della maggioranza.
- Affidamento lavori potenzialmente avviabile dal 5 luglio, se confermati i passaggi autorizzativi.
Il confronto politico e la richiesta di chiarezza
Il botta e risposta tra opposizione e maggioranza mette in luce una divergenza netta sulle responsabilità del precedente esito negativo. Da un lato l’accusa che il Consiglio non sia stato coinvolto in tempo; dall’altro la smentita di qualsivoglia blocco, con l’indicazione di un quadro amministrativo complesso e successivamente aggiornato. Resta l’esigenza, condivisa sul piano dell’interesse pubblico, di giungere in tempi rapidi a un potenziamento della rete che riduca al minimo i blackout e garantisca stabilità all’approvvigionamento elettrico in città.