Bilancio positivo per il mercato auto veronese, ma crescita più contenuta rispetto al Veneto
La provincia di Verona chiude il primo semestre del 2026 con un saldo positivo del mercato dell'automobile: tra gennaio e giugno sono state immatricolate 11.670 autovetture e fuoristrada, rispetto alle 11.065 dello stesso periodo del 2025, pari a un incremento del 5,47%. I dati sono stati diffusi da Confcommercio Veneto e fotografano una domanda in crescita, seppure con un ritmo inferiore alla media regionale.
Nel Veneto, infatti, le immatricolazioni nei primi sei mesi dell'anno hanno raggiunto 59.458 unità, in aumento del 10,65% rispetto alle 53.735 dell'anno precedente. Verona rappresenta quasi un quinto del mercato regionale, con una quota pari al 19,63%, posizionandosi dietro Padova e davanti a Vicenza per numero di nuove registrazioni.
"Il primo semestre restituisce un quadro incoraggiante per l'automotive veronese, con un mercato che continua a muoversi in territorio positivo. Il dato va però letto con attenzione: la crescita della provincia è inferiore alla media regionale e conferma un contesto ancora selettivo"
La riflessione è del presidente di Federauto Confcommercio Verona, Massimo Montresor, che mette in luce come famiglie e imprese mantengano una cautela negli acquisti, condizionata da costi, innovazione tecnologica e la transizione energetica.
Andamento mensile e composizione del mercato
Anche il solo mese di giugno ha registrato una crescita a Verona: 1.874 vetture immatricolate contro le 1.820 di giugno 2025, con un aumento del 2,97%. A livello regionale, il mese ha segnato 9.605 immatricolazioni, +7,81% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
- Primo semestre Verona: 11.670 immatricolazioni (+5,47%).
- Primo semestre Veneto: 59.458 immatricolazioni (+10,65%).
- Giugno a Verona: 1.874 immatricolazioni (+2,97% sul giugno 2025).
Dal punto di vista dei marchi, la classifica provinciale per il primo semestre segnala Toyota in testa con 1.225 vetture, seguita da Fiat con 1.205, Volkswagen con 835, Škoda con 642 e Dacia con 635. Tra i brand che hanno registrato aumenti significativi vengono citati, tra gli altri, Fiat, Toyota, BMW, Renault, BYD, Omoda e Leapmotor: un segnale della progressiva diversificazione dell'offerta, con l’ingresso di costruttori orientati all’elettrico e all’ibrido.
| Voce | Valore | Var.% (vs 2025) |
|---|---|---|
| Immatricolazioni I semestre - Verona | 11.670 | +5,47% |
| Immatricolazioni I semestre - Veneto | 59.458 | +10,65% |
| Immatricolazioni - giugno a Verona | 1.874 | +2,97% |
Implicazioni per il territorio veronese
Il risultato conferma il ruolo di Verona come uno dei mercati trainanti del Veneto, con ricadute sull'indotto: concessionari, officine, autonoleggi e servizi accessori possono beneficiare della domanda in crescita. Al tempo stesso la crescita più contenuta rispetto alla regione segnala opportunità e sfide: la transizione verso motorizzazioni a minor impatto ambientale, l'adeguamento delle infrastrutture di ricarica e la necessità per le imprese locali di accompagnare i clienti in scelte spesso più costose e tecnologiche.
Per cittadini e imprese la raccomandazione resta quella espressa dagli operatori: valutare con attenzione le caratteristiche e i costi d'uso dei veicoli, considerare incentivi e soluzioni di mobilità alternative e seguire l'evoluzione del mercato, che sta rapidamente includendo nuovi marchi e modelli, specialmente nel segmento elettrico e ibrido.
Infine, la posizione di Verona all'interno della regione la rende un osservatorio utile per capire le dinamiche dell'automotive veneto nei prossimi mesi, tra domanda residua e crescente penetrazione delle tecnologie verdi.