Operazione della Digos e Procura per i Minorenni
La Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ha eseguito nei giorni scorsi un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Como e fermato mentre si trovava in vacanza con la famiglia in provincia di Grosseto.
L'indagine è stata condotta dalla Sezione Antiterrorismo della D.I.G.O.S. di Milano, con il supporto della D.I.G.O.S. di Como e in stretta collaborazione con il Servizio per il Contrasto all’Estremismo ed al Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Le attività investigative sono iniziate a seguito di una segnalazione dell'intelligence.
Le accuse e le evidenze raccolte
Il minorenne è indagato per partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale oltre che per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione di natura razziale, etnica e religiosa. Gli investigatori, tramite accertamenti tecnici, hanno ricostruito l'uso di più profili su una piattaforma di messaggistica istantanea, con diffusione di contenuti riconducibili a gruppi jihadisti e pro ISIS.
- sono state individuate chat con materiale di matrice jihadista, neonazista e antisemita;
- riscontri tecnici hanno mostrato l'uso frequente di strumenti per offuscare i dati, come VPN;
- è stato accertato l'accesso a siti di propaganda di Daesh e la detenzione di contenuti di propaganda tradotti in più lingue.
La D.I.G.O.S. ha altresì eseguito una perquisizione personale e informatica le cui risultanze hanno rafforzato il quadro investigativo a carico del giovane.
Impatto locale e misure di prevenzione
Il fermo avvenuto sul territorio grossetano richiama l'attenzione sulle attività di monitoraggio e contrasto all'estremismo svolte dalle forze di polizia anche in ambito locale. Per i residenti della provincia, l'episodio evidenzia due elementi concreti:
- la presenza di controlli e interventi di natura antiterrorismo che possono essere attivati in ambito territoriale anche su segnalazione dei servizi di intelligence;
- la necessità di collaborare con le autorità segnalando contenuti sospetti o comportamenti che possano far temere radicalizzazione di minori o adulti.
Le autorità giudiziarie e di polizia, nei prossimi passaggi processuali, dovranno valutare la tenuta delle acquisizioni tecniche e la loro corrispondenza ai reati contestati. Restano in capo alla Procura le successive determinazioni procedurali nel rispetto delle tutele previste per i minorenni coinvolti.
Chi ha operato
| Autorità | Ruolo |
|---|---|
| Procura per i Minorenni di Milano | Coordinamento dell'indagine e richiesta di misure cautelari |
| D.I.G.O.S. di Milano e Como | Attività investigativa antiterrorismo e perquisizioni |
| Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione | Supporto specialistico contro l'estremismo |
Note pratiche per i cittadini: per segnalazioni relative a contenuti online potenzialmente estremisti è possibile rivolgersi alle forze dell'ordine locali o utilizzare i canali di denuncia previsti dalle piattaforme digitali. In caso di dubbi sul comportamento di minori, il confronto con i servizi sociali e le istituzioni scolastiche può essere utile per attivare percorsi di prevenzione.