Passaggio di consegne alla sede aretina del CREA
La sede di Arezzo del CREA - Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia registra un cambio al vertice: dal 31 luglio il dott. Paolo Storchi ha concluso il proprio incarico per raggiunti limiti di età e la direzione del centro è stata assunta dalla dott.ssa Rita Perria, già presente nell'attività scientifica dell'ente.
Il centro aretino del CREA rappresenta un presidio scientifico per l'Italia centrale, con competenze rivolte a ricerca, sperimentazione e trasferimento dell'innovazione nel settore vitivinicolo. Alla sede di Arezzo sono attivi due centri di ricerca: uno dedicato alla Viticoltura ed Enologia e l'altro alle Foreste.
Il profilo e l'eredità di Paolo Storchi
Nel corso della sua lunga carriera, il dott. Storchi ha guidato il centro con continuità e visione, coordinando progetti a livello nazionale e internazionale e firmando oltre 300 pubblicazioni scientifiche. Il suo lavoro si è concentrato sui rapporti tra viticoltura e ambienti di produzione e sulla tutela e valorizzazione del germoplasma viticolo di Toscana e Umbria.
«È stato un privilegio contribuire, insieme a colleghi, aziende e istituzioni, alla crescita della ricerca vitivinicola in un territorio ricco di competenze e tradizione»
Storchi mantiene inoltre un ruolo istituzionale come segretario dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino, funzione che gli ha permesso di favorire il dialogo tra ricerca, imprese e territori.
Impatto locale e prospettive
La continuità della ricerca e dei rapporti con imprese, consorzi di tutela e realtà produttive locali è stata indicata come priorità. Secondo il comunicato del CREA, la sede aretina continuerà a sviluppare attività di ricerca, sperimentazione e trasferimento dell'innovazione per il comparto vitivinicolo.
- Data cambio: 31 luglio.
- Nuova direttrice: dott.ssa Rita Perria.
- Ambiti della sede: Viticoltura ed Enologia; Foreste.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Sede | Arezzo |
| Settori | Viticoltura ed Enologia; Foreste |
| Pubblicazioni (Storchi) | Oltre 300 |
Per gli operatori del settore vitivinicolo in provincia e nelle aree limitrofe, il cambio di guida potrà influire sulle priorità di ricerca, sui progetti in corso e sulle modalità di collaborazione con le imprese. Particolare attenzione sarà rivolta ai programmi legati al recupero e alla valorizzazione del germoplasma locale, tema su cui Storchi ha costruito gran parte della propria attività scientifica.
La direzione affidata alla dott.ssa Perria segna l'avvio di una nuova fase per il centro aretino: la continuità delle relazioni con il territorio e la capacità di integrare ricerca e filiera produttiva saranno elementi chiave per consolidare il ruolo della sede nel panorama nazionale della ricerca agroalimentare.