Un nuovo ecomuseo alle pendici di Castel del Monte
Ad Andria, negli spazi della Fondazione Bonomo alle pendici di Castel del Monte, è stato avviato il progetto dell'Ecomuseo della Murgia. L'iniziativa si propone di mettere in rete luoghi, saperi e persone per raccontare la storia e le tradizioni locali, concependo l'«eco museo» come un traguardo partecipato più che come un punto di partenza.
La Fondazione, nata per promuovere attività culturali e già nota per l'assistenza a minori figli di famiglie non abbienti, ragazze madri e bambini mai riconosciuti, mette a disposizione una porzione del grande complesso immobiliare dell'opera "Bonomo". Nello stesso spazio, in passato, era previsto che la struttura diventasse un centro ricerche in agricoltura ceduto alla provincia di Bari, ma quel progetto non si concretizzò e l'area fu poi abbandonata e vandalizzata. Oggi l'apertura dell'Ecomuseo ridà nuova funzione culturale a quei luoghi.
Chi partecipa e quali sono gli obiettivi immediati
Il progetto coinvolge realtà locali come Slow Food Castel del Monte, rappresentata nella fase di presentazione da Nicola Fattibene, e la Fondazione Bonomo, il cui presidente è Lorenzo Bonomo. L'intento dichiarato è valorizzare il territorio murgiano combinando ricerca storica, tutela del patrimonio materiale e immateriale e promozione turistica sostenibile.
- Valorizzazione dei luoghi e delle pratiche tradizionali;
- Coinvolgimento delle comunità locali nella narrazione del territorio;
- Riconversione di spazi storici abbandonati per usi culturali e sociali.
Per gli abitanti di Andria l'Ecomuseo può diventare uno strumento per mettere in rete risorse storiche e agricole, attrarre visitatori interessati alla natura e alla storia della Murgia e generare opportunità formative e di lavoro legate alla gestione del patrimonio culturale.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Fondazione Bonomo | Ospitalità degli spazi; promozione culturale |
| Slow Food Castel del Monte | Partecipazione alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico e rurale |
| Comunità locale | Fruizione e partecipazione alle attività dell'ecomuseo |
Resta ora da verificare il cronoprogramma delle attività, le fonti di finanziamento e le modalità di governance che saranno adottate per garantire la partecipazione delle diverse realtà associative e civiche del territorio. La trasformazione di spazi sino ad oggi segnati da abbandono in un centro attivo per la memoria e la promozione della Murgia è però già un segnale concreto per Andria e per l'area circostante.
Nel prosieguo del progetto sarà importante seguire gli sviluppi relativi ai programmi espositivi, alle iniziative didattiche rivolte alle scuole e alle collaborazioni con operatori turistici locali per tradurre l'idea in ricadute economiche e culturali misurabili per la comunità.