Focolai nel territorio provinciale e misure in discussione
È emergenza sanitaria per la fauna selvatica nelle campagne ferraresi: al momento sono 17 gli esemplari di lepre segnalati come sospetti casi di mixomatosi. I casi rientrano in un quadro di diffusione più ampio che aveva già interessato province del Nordest e che ora vede casi anche nella nostra area.
Le analisi definitive sono attese dall'istituto zooprofilattico regionale; fino a quel momento le autorità locali, i cacciatori e gli enti di sanità animale si coordinano per valutare le misure da adottare e limitare l'ulteriore diffusione del virus.
"17 i capi sospetti"
La situazione è stata riassunta dai rappresentanti delle associazioni venatorie e dai tecnici dell'Azienda Usl: il presidente provinciale di Federcaccia ha riportato il numero degli animali segnalati, mentre i referenti degli ambiti territoriali di caccia hanno anticipato che è allo studio la possibile sospensione dell'attività venatoria sulla lepre.
Origine e caratteristiche del virus
Si tratta di un ceppo ricombinante, segnalato per la prima volta in Italia in aree del Veneto, in grado di infettare non solo i conigli ma anche le lepri, specie che storicamente era stata soltanto saltuariamente colpita. Dopo i primi rilevamenti a Padova e Venezia, il contagio è stato riscontrato anche nelle province di Rovigo e ora in quella di Ferrara.
Chi coordina la risposta e quali sono le ipotesi operative
Sono coinvolti diversi soggetti istituzionali: le associazioni venatorie provinciali, l'Azienda Usl di Ferrara e la Regione Emilia-Romagna. In particolare, il direttore dell'Unità operativa di Sanità Animale dell'Azienda Usl ha annunciato che si attende l'emanazione di indicazioni ministeriali per la gestione della malattia.
- Enti coinvolti: Federcaccia, Atc, Azienda Usl, Regione, Istituto Zooprofilattico
- Località con casi segnalati: Padova, Venezia, Rovigo, Ferrara
- Provvedimenti possibili: sospensione della caccia alla lepre, misure di sorveglianza sanitaria
Per la provincia, il presidente del centro degli Atc ha confermato il dialogo in corso con Asl e Regione per comprendere se e quando fermare la caccia alla lepre, misura già ipotizzata in altre aree interessate dal focolaio.
Implicazioni pratiche per cittadini e cacciatori
Fino al responso ufficiale, si raccomanda prudenza: evitare la manipolazione di esemplari selvatici trovati morti o inabile, segnalare ritrovamenti alle autorità competenti e rispettare eventuali ordinanze che dovessero essere emanate. Le eventuali limitazioni alla caccia avranno ricadute immediate sulle attività venatorie organizzate sugli ambiti provinciali.
Le autorità sanitarie e veterinarie ricorderanno in caso di provvedimenti la necessità di seguire le procedure per la gestione dei capi colpiti e di adottare misure di biosicurezza per limitare il rischio di contagio ad altri animali domestici o selvatici.
Prossime fasi
Le prossime ore e giorni saranno decisive: l'istituto zooprofilattico dovrà confermare la diagnosi sui campioni inviati e, in seguito, verrà convocata una riunione tecnica per stabilire interventi condivisi. La comunità venatoria e le amministrazioni locali attendono indicazioni chiare dal ministero e dalla Regione per applicare misure coordinate sul territorio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Segnalazioni sospette | 17 |
| Province con casi in regione | Padova, Venezia, Rovigo, Ferrara |
| Enti in allerta | Federcaccia, Atc, Azienda Usl, Regione, Istituto Zooprofilattico |
Qualsiasi aggiornamento ufficiale sarà pubblicato dalle autorità sanitarie competenti; i cittadini sono invitati a seguire le comunicazioni istituzionali e a segnalare ritrovamenti insoliti di fauna alle guardie venatorie o all'Azienda Usl di riferimento.