Al MAN - Museo d’arte provincia di Nuoro arriva FUTURAMA, progetto espositivo che conclude una trilogia sul modo in cui l'uomo costruisce il rapporto con il reale, l'ambiente e il tempo. A curare l'iniziativa sono Chiara Gatti ed Elisabetta Masala, in collaborazione con Storyville. La mostra segue le precedenti tappe dedicate alla percezione e alle nuove ecologie, rispettivamente intitolate SENSORAMA e DIORAMA.
Il tema: il futuro come dispositivo culturale
FUTURAMA prende spunto dall'omonima esposizione ideata dalla General Motors per la New York World’s Fair del 1939, evento che offrì a milioni di visitatori una visione idealizzata del progresso: giganteschi plastici immersivi mostrarono metropoli ordinate, strade sopraelevate e una fiducia nella tecnologia come garanzia di prosperità. Nell'allestimento del MAN, il concetto del «futuro» è indagato non come predizione, ma come dispositivo culturale, politico ed emotivo: come si è pensato il domani, quali estetiche lo hanno rappresentato e quali promesse ha portato con sé.
Riferimenti storici e artistici
- Il modello storico di riferimento è la Futurama del 1939, visitata da circa 5 milioni di persone.
- La mostra ricostruisce l'eco di quel futuro ottimistico nel secondo dopoguerra, periodo segnato da fiducia nel progresso tecnologico e crescita economica.
- Tra i richiami espositivi compaiono esempi di sperimentazione artistica e di design che hanno incarnato l'estetica futuribile del Novecento.
Nel percorso sono richiamate opere e pratiche creative che hanno dialogato con l'idea di avanti: dall'uso di materiali industriali — come il metacrilato usato da Gino Marotta — alle superfici e agli spazi reinventati da protagonisti come Giulio Turcato e Lucio Fontana. Questi riferimenti servono a raccontare come l'arte, il design e la moda abbiano interpretato e amplificato l'immaginario del futuro, trasformando speranze e paure in forme visive.
Impatto locale e pubblico
Per la provincia di Nuoro l'appuntamento rappresenta un'occasione per confrontarsi con temi di respiro internazionale attraverso un allestimento curato e pensato per stimolare la riflessione. Il progetto prosegue il lavoro del MAN nel proporre mostre tematiche che collegano il contesto locale a questioni più ampie, favorendo il dialogo tra pubblico, scuole e operatori culturali del territorio.
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Curatori | Chiara Gatti, Elisabetta Masala |
| Partner | Storyville |
| Mostre precedenti della trilogia | SENSORAMA, DIORAMA |
Per il pubblico locale la mostra può offrire spunti concreti: percorsi didattici legati alle scuole, visite guidate e occasioni di confronto con professionisti del settore. Vista la centralità dei temi, è possibile che l'allestimento includa materiali multimediali e opere che stimolano la partecipazione sensoriale e la riflessione critica sulla tecnologia e sulle trasformazioni ambientali.
Il MAN conferma così la sua vocazione a essere uno spazio di produzione culturale nell'isola, proponendo progetti che non si limitano alla mera esposizione ma sollecitano il pubblico a riconsiderare il legame tra passato, presente e futuro. L'iniziativa si inserisce in una più ampia discussione sul ruolo del design, dell'arte e delle politiche culturali nella costruzione di visioni collettive del domani.