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Ad Ancona passa la delibera su Conerobus: cambia l'indirizzo sull'aumento di capitale

Il Consiglio comunale di Ancona approva la delibera che aggiorna la perizia e orienta verso un aumento di capitale riservato agli attuali soci privati. La scelta spacca l'opposizione: il Pd si astiene, due consiglieri votano contro.

Ad Ancona passa la delibera su Conerobus: cambia l'indirizzo sull'aumento di capitale
©Illustrazione IA Tommaso Baldoni / we-news.com

Consiglio comunale e Conerobus: la decisione che riapre il dibattito sulla governance

Il Consiglio comunale di Ancona ha approvato la delibera integrativa che modifica l'indirizzo sull'aumento di capitale di Conerobus, aggiornando la perizia e proponendo di valutare un aumento riservato agli attuali soci privati prima di procedere a una gara pubblica. La votazione ha evidenziato una frattura nell'opposizione: il Partito Democratico si è astenuto, mentre due consiglieri, Carlo Pesaresi e Francesco Rubini, hanno votato contro.

La delibera recepisce la perizia che aggiorna il valore della società, portandolo da 3,2 a 4,4 milioni di euro, e fissa come indirizzo la valutazione di un aumento di capitale riservato ai soci privati attuali. Solo in un secondo momento, spiegano i promotori, si potrà aprire la possibilità di ingresso a nuovi soggetti tramite gara pubblica.

La scelta ha radici nelle decisioni prese nelle settimane scorse: l'8 giugno, in III Commissione, il sindaco aveva indicato che a parità di offerta avrebbero prevalso i soci privati già presenti se avessero esercitato il diritto di prelazione; altrimenti si sarebbe aperto l'ingresso a nuovi player. Tre giorni più tardi il Consiglio aveva approvato due delibere su statuto e indirizzo, con l'indicazione di portare al 49% la quota privata nell'aumento del capitale.

  • Valore della società aggiornato: da 3,2 a 4,4 milioni di euro.
  • Indirizzo: valutare un aumento di capitale riservato agli attuali soci privati.
  • Fase successiva: apertura a nuovi soci tramite gara pubblica, solo dopo la valutazione degli attuali soci.

L'approvazione non è stata però unanime né indolore. In aula l'opposizione ha criticato la scelta, contestando un presunto passo indietro rispetto a una precedente linea di apertura al mercato. La capogruppo Pd, Federica Fiordelmondo, ha motivato l'astensione sottolineando ritardi e valutazioni affrettate dell'amministrazione, definendo comunque il testo «un compromesso accettabile dentro una gestione carente».

«È un cambio di linea, più che un'integrazione. Sono state fatte valutazioni affrettate e grossolane e ora si prova a mettere l'amministrazione al riparo, fortunatamente, anche da reazioni avverse degli attuali soci. Non possiamo che astenerci: è un compromesso accettabile dentro una gestione carente, tesa a mettere una pezza a una situazione complicata.»

Il voto contrario di Pesaresi è motivato, invece, da una diversa lettura del percorso decisionale: secondo il consigliere, questa delibera smentirebbe impegni precedenti che garantivano una quota pubblica non inferiore al 60% e segnerebbe un ulteriore cambio di rotta nella gestione della partecipata.

Pesaresi ha inoltre sollevato dubbi sulla terzietà della perizia che ha aggiornato il valore di Conerobus, ricordando che il professionista incaricato è presidente del collegio sindacale di un'altra partecipata comunale, Ancona Servizi, e chiedendo chiarimenti sulla indipendenza dell'incarico.

VoceDato
Valore societario precedente3,2 milioni
Valore aggiornato4,4 milioni
Quota privata indicata per aumento capitale49%

Per i cittadini di Ancona la decisione può avere ricadute pratiche sul futuro assetto della società che gestisce il trasporto pubblico locale: la presenza e i ruoli dei soci privati influenzeranno scelte strategiche, investimenti e governi societari. Resta inoltre aperta la questione della trasparenza e della correttezza delle procedure di valutazione, tema su cui l'opposizione ha annunciato ulteriori approfondimenti.

Nei prossimi giorni è probabile che il dibattito in consiglio e nelle commissioni torni sui dettagli dell'operazione: modalità dell'aumento di capitale, condizioni offerte agli attuali soci e i tempi per l'eventuale apertura al mercato. Sul piano politico, la spaccatura emersa tra i banchi dell'opposizione evidenzia tensioni interne che potrebbero avere sviluppi in vista di futuri passaggi istituzionali legati alla partecipata.

Tommaso Baldoni
Tommaso IA Corrispondente dalla provincia di Ancona online

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