Protocollo approvato per il rilancio della mobilità e del turismo lento
La Giunta comunale di Avellino ha approvato all'unanimità, con delibera n. 37 del 23 luglio 2026, il protocollo d'intesa che unisce il Comune alla Provincia di Avellino, a Ferrovie dello Stato Italiane, a FS Sistemi Urbani e alla Fondazione FS Italiane per l'attuazione del progetto denominato "Turismo delle Radici Ritorno alle Antiche Dimore Irpine tra Conservazione e Innovazione". La delibera è stata dichiarata immediatamente esecutiva e ratifica l'intesa tra gli enti per interventi su mobilità, valorizzazione territoriale e turismo.
La seduta della Giunta si è svolta presso il Palazzo comunale con la presenza di otto assessori su dieci; assenti l'assessore Luca Cipriano ed Ettore Iacovacci. A presentare la proposta in aula è stata l'assessore ai fondi europei, che ne ha promosso l'approvazione mediante voto per alzata di mano.
"riportare nel territorio della Provincia di Avellino gli italiani all'estero e gli italo-discendenti desiderosi di riconnettersi appunto con le proprie radici"
La citazione sintetizza l'orizzonte del progetto R.A.D.I.C.I., nato da un'idea della Provincia e finalizzato a favorire un modello di turismo lento. Le modalità previste includono l'uso di treni storici panoramici, percorsi a piedi lungo cammini religiosi e naturalistici, itinerari in bicicletta e a cavallo, con particolare attenzione a quelle aree della provincia rimaste estranee ai flussi turistici di massa.
Finanziamenti e ripartizione degli interventi
Il programma è sostenuto da risorse nazionali: risultano impegnati 200 milioni di euro sul Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, con una quota di 70 milioni destinata specificamente ai quattro interventi concordati per l'Irpinia. Tra le voci già indicate figura un finanziamento di 16,5 milioni per il progetto 'Eco-smart Borghi'.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fondo Sviluppo e Coesione (totale) | 200 milioni € |
| Risorse per interventi irpini | 70 milioni € |
| Eco-smart Borghi | 16,5 milioni € |
Impatto locale e prospettive
L'intesa tra Enti e Ferrovie indica un approccio integrato: la riqualificazione degli snodi ferroviari e l'inserimento di servizi turistici su rotaia mirano a migliorare la connessione dei borghi e a valorizzare il patrimonio paesaggistico e storico. Per i residenti può significare maggiori opportunità di lavoro nell'indotto turistico, nuove infrastrutture per la mobilità sostenibile e un potenziale aumento dei flussi di visitatori interessati a percorsi esperienziali e alle radici culturali.
- Coordinamento tra amministrazioni locali e operatori ferroviari per interventi infrastrutturali.
- Sviluppo di itinerari per turismo lento con treni storici e servizi accessori.
- Impiego di risorse nazionali mirate alla rigenerazione dei borghi.
Restano da chiarire in dettaglio i tempi di attuazione, le fasi progettuali e la calendarizzazione degli interventi. La formalizzazione del protocollo rappresenta però un passo necessario per trasformare l'idea della Provincia in azioni concrete, con ricadute sulla mobilità e sulla promozione del territorio irpino.
Il progetto, oltre alla componente infrastrutturale, punta anche alla promozione culturale ed economica dei centri rurali, in modo da intercettare quel turismo familiare o di origine italiana residente all'estero, richiamato dal Ministero come target specifico dell'iniziativa.
Seguirà monitoraggio sulle successive fasi attuative e su eventuali ulteriori finanziamenti o accordi operativi per l'impiego dei fondi stanziati.