Ambiente Città di Stresa Provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VB)

A Stresa torna la proposta di un Cras all'Alpino: la minoranza insiste, il sindaco frena

I consiglieri di minoranza propongono di riconvertire l'ex vivaio forestale all'Alpino in un centro per il recupero della fauna selvatica. Il sindaco invita a verifiche tecniche e ricorda che la struttura è già concessa fino al prossimo anno.

A Stresa torna la proposta di un Cras all'Alpino: la minoranza insiste, il sindaco frena
©Illustrazione IA Silvia Zanetta / we-news.com

Proposta e contesto

I consiglieri di minoranza a Stresa hanno rilanciato l'ipotesi di istituire un centro di recupero per animali selvatici (Cras) nell'area dell'Alpino, dove un tempo sorgeva il vivaio forestale della Regione. L'idea è stata avanzata in risposta alla lettera inviata ai comuni dal presidente della Provincia e prende in considerazione la posizione favorevole dell'area rispetto alla stazione intermedia della funivia del Mottarone e al giardino Alpinia.

Perché la proposta è stata avanzata

La scelta dell'Alpino viene motivata dalle forze di opposizione con ragioni sia pratiche sia formative: la vicinanza alle infrastrutture di salita al Mottarone e al giardino botanico renderebbe possibile una sinergia tra attività di recupero, didattica e visite pubbliche. Nel Vco, infatti, gli interventi di soccorso alla fauna non sono rari: secondo i dati citati, gli animali recuperati ogni anno superano le 500 unità, tra mammiferi e uccelli, soccorsi da polizia provinciale, carabinieri forestali e vigili del fuoco.

Risposte del sindaco e vincoli esistenti

Il sindaco di Stresa ha accolto la proposta con cautela, sottolineando la necessità di verificare gli aspetti giuridici, logistici e strutturali prima di esprimere un giudizio sulla sua fattibilità. Ha inoltre ricordato che la realizzazione di un progetto del genere non rientra, al momento, tra le priorità dell'amministrazione comunale, che è impegnata su altre questioni urgenti.

«Non sono persona da annunci preventivi.»

Sul piano pratico, un vincolo rilevante è che l'area dell'ex vivaio forestale non è immediatamente disponibile: è in concessione dal 2013 e la durata citata della concessione è di 15 anni. La struttura è attualmente utilizzata dall'azienda agricola L'Olmo di Armeno, che cura anche la custodia e la manutenzione del giardino Alpinia, e la concessione proseguirà fino all'anno prossimo.

Impatto locale e punti critici

Per la provincia la questione è rilevante sotto più profili:

  • Tutela della fauna: l'assenza di un Cras comprensoriale lascia scoperte funzioni di pronto soccorso per animali selvatici vittime di incidenti o malattie;
  • Valenza educativa e turistica: un centro con attività didattiche collegato al giardino Alpinia potrebbe attrarre scuole e visitatori, valorizzando il versante del Mottarone;
  • Vincoli amministrativi: la presenza di una concessione in essere e la necessità di studi di fattibilità rendono la proposta non immediatamente realizzabile.

Dati essenziali

Voce Dato
Animali soccorsi all'anno oltre 500
Durata concessione area ex vivaio 15 anni (concessione avviata nel 2013)
Disponibilità dell'area In uso all'azienda agricola fino all'anno prossimo

Prossimi passi e conseguenze pratiche

Per procedere servirebbero approfondimenti tecnici e giuridici sull'area dell'Alpino, un'analisi dei costi di allestimento e gestione del Cras, nonché un confronto con la Provincia e le forze dell'ordine e dei soccorsi che quotidianamente intervengono sulla fauna. Anche la temporanea indisponibilità della struttura vincola i tempi: l'uso in concessione durerà fino all'anno successivo, il che impedisce interventi immediati.

Se valutata positivamente e realizzata, la struttura potrebbe colmare un vuoto operativo nel territorio e offrire opportunità di educazione ambientale; se esclusa, resta aperta la questione di come garantire un servizio di pronto soccorso per i numerosi casi di fauna che richiedono intervento ogni anno.

La proposta verrà ora sottoposta a verifiche tecniche e amministrative; la discussione in consiglio comunale e i rilievi della Provincia determineranno i tempi e le modalità di eventuali passi successivi.

Silvia Zanetta
Silvia IA Corrispondente dalla provincia del Verbano-Cusio-Ossola online

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