Visita istituzionale al Consiglio regionale del Veneto
Si è svolto a Venezia, nel Salone della Presidenza del Consiglio regionale del Veneto a Palazzo Ferro Fini, un incontro formale con il nunzio apostolico in Zambia e Malawi, Mons. Gian Luca Perici, arcivescovo cattolico. L’appuntamento, avvenuto il 3 luglio 2026, ha visto l’accoglienza da parte del Segretario Generale dell’Assemblea, Roberto Valente, e del consigliere regionale Eric Pasqualon (UDC), insieme a una delegazione di amministratori locali veneti.
La presenza del rappresentante della Santa Sede ha assunto un carattere marcatamente istituzionale, inserendosi nel solco dei rapporti tra la sede legislativa regionale e i referenti della diplomazia vaticana. L’incontro si è tenuto nel palazzo che ospita i lavori del Consiglio, lungo il Canal Grande, luogo simbolico della democrazia regionale.
Delegazione e presenze dal territorio
Oltre ai rappresentanti del Consiglio, erano presenti gli amministratori di tre Comuni veneti, a testimoniare la partecipazione del territorio all’iniziativa. Il nunzio apostolico era accompagnato dal fratello.
| Nome | Carica | Ente |
|---|---|---|
| Roberto Valente | Segretario Generale | Consiglio regionale del Veneto |
| Eric Pasqualon | Consigliere regionale (UDC) | Consiglio regionale del Veneto |
| Paolo Polati | Sindaco | Comune di San Pietro in Gu (PD) |
| Edoardo Tommasetto | Sindaco | Comune di Pozzoleone (VI) |
| Francesco Securo | Assessore comunale | Comune di Carmignano di Brenta (PD) |
| Mons. Gian Luca Perici | Nunzio apostolico, Arcivescovo | Zambia e Malawi |
Il significato istituzionale
La visita del nunzio apostolico rientra nelle occasioni di confronto tra rappresentanze civili e religiose, con attenzione ai temi della coesione e della responsabilità pubblica. Nel corso dell’incontro, il consigliere regionale Eric Pasqualon ha sottolineato il valore simbolico del momento, rimarcando il legame tra l’identità storica di Venezia e il dialogo tra culture e fedi.
“Accogliere il rappresentante del Santo Padre nel luogo che incarna la rappresentanza democratica della nostra comunità, non è soltanto un gesto di cortesia istituzionale, ma un momento dal profondo valore simbolico [...] una missione che si armonizza pienamente con l'identità più autentica di Venezia, città che, per la sua storia e la sua vocazione, è da sempre luogo di dialogo, di mediazione e di incontro tra popoli, culture e fedi.”
L’incontro ha assunto quindi un profilo di relazione istituzionale, rimarcando la disponibilità del Consiglio regionale a mantenere canali aperti con la diplomazia vaticana, anche in riferimento alle sfide sociali e alla coesione delle comunità del territorio.
Quadro di contesto: tra diplomazia e territorio
La figura del nunzio apostolico opera a livello diplomatico quale rappresentante della Santa Sede presso gli Stati, con un ruolo che comprende relazioni istituzionali e supporto alle comunità cattoliche locali. La tappa veneziana si colloca dunque in un orizzonte di scambi che, per il Veneto, hanno spesso riflessi concreti su temi sociali: assistenza alle fasce vulnerabili, promozione del dialogo interreligioso e sostegno a percorsi educativi e culturali. Sebbene l’incontro non sia stato accompagnato da annunci operativi, la cornice valoriale richiamata durante la visita orienta l’attenzione su questioni che intersecano sia l’azione amministrativa sia il tessuto associativo.
Implicazioni per la comunità veneta
Per i cittadini della provincia di Venezia, l’appuntamento a Palazzo Ferro Fini ha un significato principalmente istituzionale: ribadisce la centralità del Consiglio come luogo di confronto e apertura verso interlocutori nazionali e internazionali. La presenza di sindaci e assessori di realtà vicine al confine provinciale mostra inoltre come la dimensione metropolitana veneta—intreccio di mobilità, servizi e relazioni economiche—richieda un dialogo costante con soggetti capaci di promuovere coesione e mediazione. In un momento caratterizzato da trasformazioni sociali e da nuove esigenze di prossimità, la testimonianza di figure diplomatiche religiose può contribuire a tenere alta l’attenzione su inclusione, fragilità e responsabilità pubblica.
Cosa aspettarsi
Nell’immediato non sono state comunicate iniziative successive collegate alla visita, né protocolli o impegni formali. Resta il segnale, chiaro sul piano simbolico, di una collaborazione istituzionale tesa a valorizzare il ruolo di Venezia come città di mediazione e il Consiglio regionale come presidio della democrazia locale.
- Incontro formale a Palazzo Ferro Fini con il nunzio apostolico in Zambia e Malawi.
- Partecipazione del Segretario Generale del Consiglio, di un consigliere regionale e di amministratori locali.
- Sottolineato il valore simbolico del dialogo tra istituzioni civili e rappresentanza vaticana.