Un progetto nato dal dolore che diventa lettura pubblica a Nuoro
Al MAN di Nuoro è stato presentato il volume 3,350 gr. Photographs and Letters on Obstetric Violence di Valeria Cherchi, edito da Mousse Publishing. L'incontro ha preso avvio dalla dolorosa esperienza personale dell'autrice — legata alla morte di una sorellina negli anni '80 — e si è trasformato in un percorso di conoscenza collettiva sul tema della violenza ostetrica, ancora largamente taciuta.
Il progetto, vincitore del bando Strategia Fotografia promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, combina immagini e lettere per restituire dignità alle storie raccontate. L'operazione visiva di Cherchi è deliberata: nelle fotografie i volti delle donne non sono mai mostrati integralmente, una scelta che tutela l'identità delle protagoniste e allo stesso tempo amplifica il carattere universale delle esperienze raccolte.
Il ruolo dei padri e la figura della doula
Durante il dialogo con la curatrice Elisabetta Masala è emerso come il racconto non si fermi alle sole madri: il lavoro documenta anche la presenza discreta dei padri, che spesso accompagnano le compagne in processi dolorosi e complessi. È stata inoltre discussa la figura della doula, che in contesti di nascita può assumere un ruolo di sostegno e ascolto, contribuendo a contrastare pratiche ritenute invasive o inutili.
- Luogo: MAN, Nuoro
- Autrice: Valeria Cherchi
- Editore: Mousse Publishing
- Sostegno: Strategia Fotografia (Direzione Generale Creatività Contemporanea)
Violenza ostetrica: aspetti fisici e verbali ancora tabù
Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come la violenza ostetrica assuma forme diverse: possono trattarsi di condotte fisiche, come visite intime ripetute e non necessarie, oppure di atti verbali, attraverso frasi inopportune che segnano l'esperienza della donna. Il progetto di Cherchi intende rimuovere il velo del silenzio, trasformando il racconto privato in una riflessione pubblica che chiama in causa istituzioni, professionisti sanitari e l'opinione pubblica.
Conseguenze locali e possibili sviluppi
Per i residenti della provincia di Nuoro l'iniziativa rappresenta un'opportunità per accendere un dibattito sul rapporto tra pratiche ostetriche e diritti delle donne. Mostre e presentazioni come questa possono servire a informare famiglie, operatori sanitari e amministratori locali, favorendo percorsi di informazione e formazione. La presenza di progetti finanziati a livello nazionale segnala inoltre che la questione è considerata di interesse pubblico, aprendo scenari per futuri confronti istituzionali anche in Sardegna.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Evento | Presentazione del libro-reportage |
| Autrice | Valeria Cherchi |
| Sede | MAN, Nuoro |
| Editore | Mousse Publishing |
| Sostegno | Strategia Fotografia (Ministero della Cultura) |
La vicenda raccontata nel volume solleva questioni pratiche per chi a Nuoro e in Ogliastra usufruisce dei servizi per la maternità: dall'informazione sui diritti alla qualità dell'assistenza, fino alla riconoscibilità di figure di supporto come la doula. Rendere visibile ciò che troppo spesso è rimasto nascosto è il primo passo perché la comunità possa discutere e, se necessario, chiedere miglioramenti nelle pratiche e nelle tutele offerte alle partorienti.