Nuova struttura per soccorsi e Protezione civile
È stato inaugurato a Lavis il nuovo polo logistico provinciale della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale del Trentino, una struttura pensata per rendere più rapida e coordinata la risposta alle emergenze sul territorio. Alla cerimonia ha preso parte, fra gli altri, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e il presidente della Croce Rossa del Trentino, Sergio Bonadio, insieme a rappresentanti istituzionali e locali.
Il centro occupa complessivamente oltre 3.600 metri quadrati, suddivisi in 2.149 m² di superficie interna e un'area esterna di 1.514 m². Per l'acquisto della struttura la Provincia autonoma di Trento ha stanziato un contributo di circa 1,8 milioni di euro per rafforzare la rete dei soccorsi e la capacità operativa sul territorio.
«La Croce Rossa è sempre presente sul territorio e nelle emergenze fanno la differenza preparazione, organizzazione e rapidità di intervento»
Secondo quanto illustrato dai vertici, il nuovo polo consentirà di concentrare in un unico spazio mezzi e materiali destinati alle operazioni di intervento. La presenza di un deposito organizzato e di operatori formati mira a migliorare la tempestività delle azioni di soccorso e la gestione logistica delle crisi.
Dotazioni e funzioni del polo
- Ambulanze e veicoli attrezzati per il trasporto sanitario;
- Autocarri e mezzi fuoristrada per interventi nei territori montani o impervi;
- Idrovore, gommoni e attrezzature per soccorsi in acqua;
- Tende, shelter operativi e posti medici avanzati per la gestione di scenari estesi;
- Generatori, torri faro e altri presidi per il mantenimento delle operazioni nelle ore notturne o in assenza di rete elettrica.
Il presidente della Croce Rossa del Trentino ha voluto porre l'accento sul valore del volontariato: la disponibilità e il lavoro pratico dei volontari restano, secondo Bonadio, l'elemento centrale che permette l'efficacia dei soccorsi.
Impatto per i residenti e il sistema provinciale
La collocazione di un polo logistico strutturato a Lavis comporta ricadute pratiche per i cittadini della provincia: tempi di intervento più contenuti in caso di emergenza, migliore conservazione e prontezza del materiale specialistico, e coordinamento più fluido con gli organi della Protezione civile.
Dal punto di vista amministrativo, l'investimento della Provincia rappresenta un incremento della capacità infrastrutturale dedicata alla gestione delle calamità e delle emergenze sanitarie, integrando la rete esistente e offrendo un punto di riferimento operativo per le attività di prevenzione, intervento e supporto alle popolazioni colpite.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Superficie totale | oltre 3.600 m² |
| Superficie interna | 2.149 m² |
| Area esterna | 1.514 m² |
| Contributo Provincia | circa 1,8 milioni di euro |
Per la cittadinanza ciò significa una maggiore capacità del territorio di affrontare emergenze idrogeologiche, eventi atmosferici intensi, incidenti su strada e necessità sanitarie complesse. La presenza di mezzi specialistici e di sistemi di supporto logistico aiuta inoltre a ridurre i tempi morti nelle fasi iniziali di intervento, quando la rapidità è spesso determinante per esiti clinici e di sicurezza.
Il polo di Lavis si integra nella rete provinciale di Protezione civile e potrà contare su una squadra di operatori e volontari formati per gestire scenari differenti. L'iniziativa è stata descritta dalle istituzioni come un passo concreto per potenziare la resilienza territoriale.